La Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva “Charles Dickens”

L’unica Scuola dove potete acquisire le molteplici e straordinarie capacità dei Maestri della Tradizione Umanistica ricavandole dallo studio sistematico delle opere immortali che essi hanno lasciato in eredità al mondo intero. Un Sistema formativo a più livelli per scoprire e apprendere come sono fatti e come funzionano quei capolavori senza tempo e senza frontiere in cui sono implicitamente racchiuse le soluzioni e le regole per fare Arte con la Scienza.

A lezione dai maestri dell’interpretazione e della messa in scena. I cantastorie e metteur en scene che hanno davvero onorato gli autori di cui hanno studiato, compreso, e rappresentato l’opera

Una Scuola d’Arte ha bisogno di rivolgersi ai Maestri anche per trattare quel piano formativo, spesso trascurato, che riguarda i modi per «interpretare» i «Classici della Narrazione Artistica». Spesso si pensa che imparare l’arte equivalga a creare nuove opere, ma non è così. Imparare l’arte è un «processo», come quello che vi proponiamo attraversò la frequentazione dei diversi Ambienti di Studio della nostra Scuola. Il «percorso formativo» prevede la fase «educativa» e quella «interpretativa» prima di giungere  a quella propriamente «autoriale». Se nella prima si studia «come è fatta e come funziona» l’opera dei un Maestro, nella seconda si impara «come portarla in scena» e ci si mette alla prova nel narrarla, nel farla conoscere dopo che la si è conosciuta bene, impossessandosi di ogni suo meccanismo.

Tutti gli autori del passato sapevano che per arrivare a diventare dei nuovi Maestri occorreva prima diventare dei bravi discepoli ed eredi di grandi Maestri; era un onore e un privilegio poter imparare da essi, collaborando, come apprendisti al processo di progettazione e sviluppo delle loro opere, ed esercitandosi a riprodurle, a diffonderle come degli accreditati estimatorie e cantori. Il processo formativo di un nuovo autore incominciava con il comprendere, imitare, ricostruire i progetti del Maestro, per impossessarsi delle sue abilità, magari sotto la sua guida se si aveva la fortuna o meglio il merito di poter far parte della sua Bottega.

Noi stessi siamo così orgogliosi di aver imparato da grandi Maestri che abbiamo voluto reclutarli come «tutor virtuali» per gli allievi della nostra Scuola. I loro nomi sono indicati in ogni articolazione di questo Portale, e noi non dimentichiamo mai di portare la vostra attenzione ai loro imperituri insegnamenti metodologici ogni volta che, grazie a loro possiamo esplicitare un meccanismo in un’opera.

Per questa stessa ragione noi abbiamo voluto ridare la parola ai più grandi autori attraverso le loro stesse opere, trasformandole in manuali per apprendere le soluzioni autoriali in esse racchiuse e i principi universali utilizzati per elaborarle.

Nel processo formativo che vi proponiamo se vi iscrivete alla nostra Scuola, occupa un posto di rilevo questa fase della produzione di un’opera in cui si studia la sua diffusione, la sua edizione, la sua messa in scena, in cui si studiano le possibilità interpretative e si elabora un progetto interpretativo che sia al contempo rispettoso e e originale.

Nella nostra Scuola si impara l’arte dell’interpretazione studiando con metodo scientifico i grandi progetti scenici di cui esista una documentazione adeguata, in modo che si possa comprendere con chiarezza come hanno ragionato i più gradi interpreti e si possa diventare loro allievi, anche se a distanza. Così nella nostra Scuola si studia Shakespeare, … ma anche Streheler o Welles, per capire come lo si possa mettere in scena in modo adeguato alla sua complessità.

A volte è difficile distinguere quanto ci sia di «autoriale» e quanto di «interpretativo» nel lavoro di uno di quei Maestri che non possono essere ridotti solo a registi o produttori o autori o a cantastorie. Tra questi pensiamo ad esempio a Walt Disney, ma anche a Orson Welles. Pensiamo anche a quel lavoro fondamentale per chi vuol studiare e apprendere la narrazione artistica svolto dai «raccoglitori» raccoglitori di fiabe vome i Grimm, Basile, La Fontaine e da coloro che le hanno riraccontate realizzando nuove e originali versioni fino a quelle di Walt Disney.

Come scoprirete nell’Ambiente Autoriale – se non avete già cominciato a frequentarlo – non esiste opera che nasca dal nulla, che possa dirsi a pieno titolo «soggetto originale». Anzi, quando nei titoli di testa di un film trovare scritto “soggetto originale” vuol vuol dire che le fonti da cui è tratto sono così tante che non bastava lo spazio per scriverle tutte. Così l’idea che l’Arte nasca dalla vita è tanto ingenua quanto lo sarebbe dire che nasce solo dall’Arte. Ma l’Arte nasce soprattutto dall’Arte, ed è destinata ad ispirare la vita non il contrario. L’Arte nasce da quel «gioco»  – che può diventare un vero e proprio «esercizio di stile» – che consiste nel «riraccontare storie archetipiche» creando nuove implicite o esplicite varianti e tessendo nuove parentele implicite o esplicite con tanti altri racconti.

In questo Ambiente i Maestri non saranno solo gli autori di capolavori senza tempo e senza frontiere, ma anche gli autori, talvolta ignoti e spesso multipli, di racconti narrati in tante varianti e giunti fino a noi in quelle sole scritte o trascritte da abili autori.

I vostri Maestri virtuali saranno anche coloro che hanno scritto, riscritto, interpretato quelle opere che affondano le radici nelle fonti orali, dagli antichi ai più recenti cantastorie. E non di meni saranno vostri Maestri coloro che hanno interpretato i classici sia con mirabili adattamenti drammaturgici sia con altrettanto mirabili messe in scena.

Qui troverete ad aspettarvi autori di spettacoli in ogni forma espressiva e mediale a cui va il merito di averci aiutato ad amare i classici.

Qui incontrerete tra gli altri:

– Carlo Collodi e Carmelo Bene, ma anche Enrico Mazzanti e Attilio Mussino, Walt Disney e Guillermo Del Toro, che hanno contribuito in diversi modi a farci conoscere quel racconto archetipico, Pinocchio, che ha tante parentele con opere che l’hanno preceduto e seguito in ogni campo, da Frankenstein di Mary Shelley ad AI di Steven Spielberg allo Schiaccianoci di Ernst T.A. Hoffmann e al soldatino di piombo di Arthur Andersen alla saga di Toy Story di John Lasseter

– James Barrie e Arthur rackham, Walt Disney e Steven Spielberg e i tanti autori e interpreti della Saga di Peter Pan

– Giambattista Basile, Charles Perrault, Jacob e Wilhelm Grimm, Gioachino Rossini, Jules Massenet, Walt Disney, Billy Wilder e tanti altri autori e interpretati che hanno contribuito a farci conoscere il racconto archetipico di Cenerentola

– Eduardo e la famiglia De Filippo che hanno contribuito a farci conoscere non solo la straordinaria opera di Eduardo, ma anche le radici della cultura popolare napoletana dalle commedie che hanno nutrito l’autore fino alla commedia dell’arte

– William Shakespeare, Lawrence Olivier, Max Reinhardt, Giuseppe Verdi, Orson Welles, Peter Brook, Eimuntas Nekrosius, Dominic Dromgoole, e i tanti altri interpreti e metteur en scene che hanno diffuso nel mondo intero i capolavori shakespeariani adattandoli in grandi progetti scenici per il teatro di prosa, il teatro d’opera, e il cinema

-Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Gioachino Rossini, Wolfgang Amadeus Mozart, Jean Pierre Ponnelle e i tanti che hanno contribuito a farci conoscere la trilogia del Barbiere nei suoi adattamenti teatrali, musicale e cinematografici

E oltre a questi incontrerete anche: Jack London e Marco Paolini; i vangeli apocrifi e Dario Fo; Anton Čechov, Andre Gregory e Louis Malle; Pierre Boileau e Thomas Narcejac e Alfred Hitchcock; Jean Pierre Roche e François Truffaut; le fonti francescane e Roberto Rossellini; le cronache medievali, le novelle di Matteo Bandello e le opere teatrali di William Shakespeare; Oscar Wilde e Ernst Lubitsch; i grandi tessitori di saghe immortali dalle leggende di tradizione orale alle opere letterarie teatrali e musicali che costituiscono le radici della nostra tradizione umanistica, da Omero a Ariosto a Wagner.