La Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva “Charles Dickens”

La Scuola dei Maestri per chi vuole imparare a narrare come loro ricavando le loro straordinarie competenze dallo studio sistematico delle opere immortali che essi hanno lasciato in eredità al mondo intero. Un Sistema formativo a più livelli scoprire e apprendere come sono fatti e come funzionano quei capolavori senza tempo e senza frontiere in cui sono implicitamente racchiuse le soluzioni e le regole per fare Arte con la Scienza.

L’ambiente educativo

Per comprendere il senso e il valore di questo Ambiente/Livello della nostra Scuola è necessario condividere la premessa che ci ha spinti a crearlo: noi riteniamo che l’educazione all’arte – non solo all’informazione e a una generica educazione – faccia parte dei diritti inalienabili dell’uomo. Perciò abbiamo voluto che nella nostra Scuola ci fosse un Ambiente di Studio della Narrazione Artistica rivolto non solo ai professionisti della narrazione.

Questo è l’Ambiente di Studio dove chiunque, seguendo i nostri Cicli di Lezioni, usufruendo dei nostri Sentieri Esplorativi e Sistemi di Studio, e applicando tutto quanto appreso ad una molteplicità di oggetti di studio, può ottenere quella formazione, completa e rigorosa, necessaria per apprendere e sperimentare i principi universali dell’arte narrativa.

In questo Ambiente ognuno di voi può imparare a riconoscere, comprendere e apprezzare quelle opere complesse – in qualunque forma espressiva siano state realizzate e ovunque siano presenti – che possiedono le qualità dei capolavori senza tempo e senza confini.

Le sole condizioni richieste per frequentare questo Ambiente a iscrizione sono: anzitutto la passione per l’arte narrativa, poi un piccolo contributo alle spese che noi sosteniamo per mantenere e arricchire la nostra Scuola Online; poi un aiuto a promuoverla (se vi è piaciuta); e infine l’impegno a sfruttare ogni occasione per diffondere la conoscenza dei principi dell’arte narrativa e per insegnare ad altri quello che avrete appreso. Noi investiamo su di voi affinché vi prendiate cura di qualunque potenziale allievo, giovane e meno giovane, bisognoso di  occasioni e strumenti per crescere.

Mentre vi presentiamo questo Ambiente di Studio adatto a soddisfare gli interessi e le ambizioni di molti di voi vi invitiamo a considerare che nel frattempo:

– il “Mercato dell’Arte” tratta le opere d’arte come un investimento economico e persino come un modo per riciclare denaro, invitando i “fortunati” possessori a chiuderle in caveau o a esporle solo in luoghi turistici per visitatori spesso incompetenti;

– i “fortunati” possessori possono vantarsi di possederle e di goderne in esclusiva, nonché di poter condizionare la fruizione dei potenziali utenti stabilendo condizioni temporali ed economiche che necessariamente escludono la maggior parte di essi;

– gli editori continuano a mettere in circolazione riproduzioni di opere d’arte spesso qualitativamente inadeguate, o adeguate ma a tiratura limitata;

– la fruizione delle opere d’arte continua a dipendere dalle scelte opportunistiche e conformistiche di Enti che offrono al pubblico solo quello che i mass media pubblicizzano per promuovere lo sfruttamento dell’indotto;

– gran parte del patrimonio artistico giace sepolto o dimenticato, lasciato all’incuria e spesso a un deperimento irreversibile;

– le soluzioni tecnologiche dell’Era Digitale – che consentirebbero di aumentare e migliorare la fruizione dell’arte, anche a distanza – non sono applicate in modo sistematico perché «danneggerebbero» gli sfruttamenti commerciali da parte di chi detiene gli «originali»;

– una visione miope del diritto d’autore continua ad ostacolare la transizione dall’analogico al digitale online, «on demand» e «unlimited», di ogni risorsa editoriale (comprese quelle le cui riproduzioni analogiche sono “esaurite” e non più “ristampate” da tempo);

– lo «streaming» online in diretta o podcast è ancora usato con parsimonia nel mondo dello spettacolo, delle mostre, e dei musei.

In questo contesto culturale scoraggiante noi abbiamo voluto creare un Ambiente protetto, dove lo Studio dell’Arte Narrativa sia reso possibile, agevolato, e sostenuto dall’accesso a una larga “Bibliomediateca digitale» che consenta ai nostri allievi da un lato di indagare le architetture narrative e compositive di opere spesso non ancora o non più disponibili sul mercato (dell’arte, dello spettacolo, dell’intrattenimento) e da un altro di esplorare correlazioni tra opere distanti nello spazio, nel tempo e nelle forme mediali, per scoprire così archetipi narrativi e modelli logici condivisi tra di esse. Anche in questo Ambiente, come in tutta la nostra Scuola, lo Studio dell’Arte narrativa in ogni sua forma non sarà mai ostacolato dalle divisioni settoriali delle discipline artistiche, dall’inaccessibilità delle opere considerate, dai costi di iscrizione, dall’inadeguatezza degli strumenti di studio rispetto alla complessità degli oggetti di studio.

Frequentando questo Ambiente potrete gradualmente impadronirvi degli strumenti necessari per acquisire o completare quella vera formazione umanistica, insieme scientifica, artistica e tecnologica, che vi è stata sconsigliata, negata o resa complicata a causa dei limiti di quella pseudo-formazione umanistica attualmente offerta dalle Istituzioni. Gli stessi che oggi vi presentano la formazione umanistica come quanto di più lontano dalla scienza sono gli stessi che  hanno contribuito a «ridurla», a renderla «politicamente corretta» e a piegarla a usi strumentali «ideologici», a limitativi approcci storicistici, a dietrologiche interpretazioni sociopsicologistiche, che, in definitiva, hanno finito per «sostituita» con un «succedaneo».

Questo modo subdolo di mantenere in vita un «surrogato» che sembra proprio fatto apposta per scoraggiare gli studi umanistici, anziché promuoverli, costituisce la miglior pubblicità indiretta per quella formazione economicistica e tecnicistica che da tempo sta affermandosi in ogni Paese. Noi abbiamo creato apposta una Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva e un Ambiente di Studio come questo per invitare tutti i potenziali utenti a partecipare ad un’esperienza di crescita umana e umanistica, completa e sistematica, anche superiore a quella che un tempo offriva e garantiva la Scuola Pubblica sin dall’educazione di base fino alla formazione accademica.

Questo Ambiente è dunque rivolto a tutti coloro che vogliono ricevere una preparazione completa e adeguata per comprendere e apprezzare appieno – con la scienza – l’arte narrativa in ogni sua forma.

Con questo Ambiente di Studio a iscrizione ci proponiamo di colmare le gravi carenze e i dislivelli creati dalle stesse Istituzioni che dovrebbero occuparsi di combattere, e non di assecondare, il degrado culturale alimentato dalla cultura di massa. Questo Ambiente è perciò rivolto anzitutto a coloro che sono insoddisfatti della formazione umanistica raggiunta e degli strumenti che hanno attualmente a disposizione per occuparsi di se stessi, dei propri cari, e dei propri allievi.

In questo Ambiente potrete studiare i «principi universali dell’arte narrativa» ricavandoli dalle «straordinarie soluzioni autoriali»elaborate dai più grandi autori di capolavori immortali; potrete scoprire «parentele» insospettate tra quei capolavori nei modi con cui sono fatti e nei meccanismi con cui funzionano, e potrete godere del dialogo indiretto tra autori di ogni tempo e luogo attraverso le loro opere; potrete scoprire come i progetti narrativi artistici viaggino da una forma espressiva e mediale all’altra scavalcando le barriere, culturali e disciplinari, create per separarli; potrete cioè studiare come funziona l’arte narrativa nei suoi meccanismi universali, e come questi possono essere applicati sfruttando le diverse forme espressive da sole o insieme. Sempre in questo Ambiente potrete scoprire che tra i «classici» non vi sono solo le opere del passato, ma anche quelle del presente – purtroppo più rare – che riescono a dialogare con esse; cioè quelle che, superando ogni confine di luogo, tempo, e generazione, riescono a raggiungere la medesima universalità e si candidano sin da ora a a diventare immortali proprio come le opere a cui si ispirano.

Inoltre, in questo Ambiente potrete comprendere come la «narrazione per l’infanzia» dialoghi con quella rivolta esclusivamente agli adulti, ovvero come ogni grande opera complessa – che presupponga competenze che si acquisiscono negli anni e attraverso diversi studi scientifici e artistici – attinga proprio alla materia espressiva e narrativa della narrazione per l’infanzia e persino alle forme estremamente raffinate elaborate dagli autori che hanno dedicato la loro vita a creare opere per far esercitare e sviluppare la mente curiosa dei bimbi di tutto il mondo. In questo Ambiente scoprirete infatti come, studiando la narrazione per l’infanzia, sia più facile comprendere quei capolavori dell’arte narrativa riservati agli adulti che vi appaiono come i soli classici immortali; e comprenderete come ogni opera d’arte, che ora vi appare lontana dai luoghi fatati e dalle avventure straordinarie raccontate dalla narrazione per l’infanzia, possa essere ricondotta proprio agli «archetipi», fiabistici e mitologici, di cui essa si è nutrita e che ha sviluppato, fondendoli in una narrazione che va intesa in perfetta continuità proprio con la narrazione per l’infanzia.

Infine, sempre in questo Ambiente, scoprirete quell’«ascensore culturale» che da sempre, prima che la cultura di massa lo mettesse «fuori uso», correla e fa interagire la «cultura popolare di tradizione orale» con la «cultura scritta dei grandi artisti», che di essa si sono nutriti e da essa hanno tratto modelli e materiali.

Nel creare questo Ambiente abbiamo pensato a voi utenti come individui – non alle Istituzioni per cui lavorate o a cui affidate i vostri figli – per darvi la possibilità di portare la vostra formazione umanistica a un livello superiore, e al contempo per consentirvi di occuparvi – con l’adeguata preparazione, non solo con la buona volontà – dell’educazione dei vostri figli, nipoti, allievi, e anche di altri soggetti desiderosi e bisognosi di crescere intellettivamente, non ultimi quei ragazzi e adulti che si trovano in situazioni dove le Istituzioni stentano a raggiungerli con proposte educative e formative efficaci e dignitose.

Siete dunque nell’Ambiente giusto, se, oltre a volervi occupare di voi stessi, intendete svolgere o svolgete già attività da «educatori» per passione ed eventualmente per professione.

Il nostro progetto «educativo» nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che le famiglie e le scuole incontrano per garantire quel livello di educazione all’arte e alla scienza – o meglio al fare e studiare arte con la scienza – necessario per non cadere nelle trappole della cultura dell’ “intrattenimento”, che incrementa il degrado  anziché contrastarlo.

Perciò vogliamo consentire a voi educatori, per professione e/o per passione, di percorrere in prima persona, anche con l’aiuto delle tecnologie elettroniche, strade oggi raramente percorse da chi si occupa di educazione, ma che per secoli hanno contribuito a far nascere e a formare nuove generazioni di artisti e di scienziati.

A questo scopo vogliamo offrirvi un Ambiente di Studio pieno di stimoli e di strumenti per soddisfarli, che aiuti fin dall’infanzia i vostri ragazzi a sviluppare una mente scientifica e artistica, e a non avere preclusa la possibilità di diventare un giorno nuovi scienziati e nuovi artisti … e nondimeno di assumere il vostro ruolo, come educatori di una nuova generazione di veri «umanisti».

Per aiutarvi in questa impresa vi metteremo a disposizione la maggior parte dei nostri strumenti di studio, nella loro interezza, e vi insegneremo ad utilizzarli al meglio.

Con questo Ambiente abbiamo voluto offrire un aiuto concreto a quanti pensano – ma magari non osano dirlo per non sembrare “passatisti” – che la programmazione televisiva, i videogiochi e i social network non li aiutino nell’impresa di educare i loro cari, ma anzi rendano questi ultimi dipendenti dal mare di spazzatura offerto dai mass media, da prodotti concepiti per provocare e soddisfare i peggiori istinti, alimentare pregiudizi e creare automatismi.

Con il vostro aiuto potremo introdurre e appassionare i vostri allievi all’arte e alla scienza della narrazione, facendo loro scoprire i capolavori artistici e gli strumenti scientifici più adatti a coltivarla, facendo loro riconoscere le qualità artistiche presenti in quei prodotti, e invitandoli ad apprendere progressivamente le medesime capacità elaborative di chi li ha creati. Faremo loro provare, sin dall’infanzia, il piacere di «raccontare bene belle storie» e di capire «come fare» a raccontarle.

Il nostro intento è quello di aiutare tutti gli educatori – istituzionali e non – a dare gli stimoli giusti ai loro allievi, affinché essi, fin da piccoli, inizino ad amare l’arte della narrazione accrescendo gradualmente le capacità intellettive necessarie per studiarla e per farla con il rigore della scienza, per riconoscere un’opera d’arte dispersa tra prodotti senza qualità, e per capire come fare a scoprire e apprendere gli insegnamenti metodologici oltre che morali in essa racchiusi.

Noi riteniamo che, se invece di fare del «bullismo» una «materia di studio» e un «corso di aggiornamento» per insegnanti, la Scuola tornasse a occuparsi dello sviluppo di «capacità» scientifiche e artistiche, se insegnasse ai ragazzi «come funzionano» gli oggetti tanto affascinanti quanto non immediatamente comprensibili realizzati dai veri artisti, se insegnasse loro come si fa arte con la scienza, se si occupasse di come far loro scoprire quell’universo di insegnamenti racchiuso nei capolavori classici, allora anche queste giuste preoccupazioni per il comportamento asociale dei ragazzi verrebbero a cadere; semplicemente perché, sviluppando l’intelligenza e applicandola al bello, alla poesia, all’arte, verrebbero implicitamente meno le condizioni per la brutalità e la violenza che attecchiscono nell’animo fragile dei ragazzi privi di strumenti per crescere.

Creando questo Ambiente di Studio abbiamo voluto rispondere a quanti di voi, da molti anni, ci chiedono «come fare» per far amare ai ragazzi la lettura, per suscitare e alimentare in loro delle vere «passioni» (non «ossessioni»), per introdurli già da piccoli al «ragionamento scientifico» e alla «progettazione artistica», stimolando la loro «curiosità» attraverso una «semina» costante di giusti stimoli per non lasciarli da soli in balia delle «mode», degli «automatismi», delle soluzioni facili, rassicuranti, conformistiche offerte dalla cultura di massa.

Questo perverso strumento di stordimento e alienazione – la cultura di massa – che sfrutta e alimenta l’ignoranza e i pregiudizi attraverso i “mass”-media, sta infatti finendo per sostituire, nel processo educativo, sia le tradizioni popolari (le «fiabe del focolare») sia l’arte e la scienza.

I nostri «Sistemi di Studio Reticolare» sono le armi che abbiamo messo a punto per consentirvi di combattere insieme a noi questa difficile battaglia contro l’alienazione, il conformismo e il degrado culturale. Ognuno degli Strumenti di Studio che troverete in questo Ambiente può essere inteso come un «laboratorio didattico interdisciplinare» per i vostri allievi, ma anche come un «laboratorio formativo interdisciplinare» per voi stessi in quanto educatori.

Attraverso i nostri “Sentieri Esplorativi” e “Sistemi di Studio Reticolare” potrete finalmente dare un senso alla parola “interdisciplinarità”, e scoprire che si può studiare e insegnare valorizzando, anziché mortificando, le «capacità elaborative» proprie della mente umana, che è fatta per organizzare «reticolarmente» (non «linearmente», «gerarchicamente» e «settorialmente») le informazioni che riceve e ricava.

Scoprirete che non è un caso che la parola “connettere” sia sinonimo di “intelligenza”: ogni informazione che avete raccolto anche casualmente durante la vostra vita ha bisogno infatti, per non essere persa, di essere «connessa» ad altre che avete già acquisito o che acquisirete.

Ognuno dei Sentieri e Sistemi che troverete in questo Ambiente è fatto per mettere in moto le vostre «sinapsi» (vostre e dei vostri allievi), per invitarvi a ritrovare e connettere informazioni che avete già acquisito casualmente e settorialmente e che potrebbero andar perse, cancellate, sommerse da altre informazioni.

Per questo motivo i nostri Strumenti di Studio sono fatti per supportare un metodo di insegnamento «maieutico», perché, partendo da quello che già conoscete, vi insegnano a riutilizzarlo per ottenere – connettendo – nuove informazioni; e in questo modo vi faranno apparire improvvisamente interessanti cose che non presupponevate potessero esserlo.

Attraverso i nostri Sentieri e Sistemi imparerete e insegnerete «come si possa fare scienza facendo arte» e «come, facendo arte, si possa scoprire cos’è la scienza».

Noi intendiamo fare di voi adulti dei nuovi «cantastorie», per far scoprire ai vostri allievi, sotto la vostra guida e con il vostro esempio, come i nostri Strumenti di Studio non solo correlino tra loro capolavori narrativi distanti tra loro (nel tempo, nello spazio, nelle forme espressive e mediali), ma anche come sfruttino potenti strumenti scientifici per consentire di studiare la natura di tali «correlazioni».

La vostra funzione di cantastorie e di guida sarà indispensabile non solo per narrare ai vostri allievi, ma anche per non perdere le tante occasioni conoscitive che i nostri Sistemi offrono, stimolando domande e invitando i vostri allievi a scoprire e riscoprire fenomeni esterni anche ai Sistemi stessi. I nostri Sistemi sono infatti «centrifughi», non centripeti; non hanno la presunzione di contenere tutte le risposte e di esaurire tutti gli argomenti trattati, ma hanno l’ambizione di far nascere le domande più pertinenti per cercare risposte al di fuori di essi. Starà a voi cogliere le sollecitazioni e rispondere alle domande che vi porranno i vostri allievi, rispolverando il vecchio «gioco del perché».

Si possono raccontare bene belle storie ma si può anche, nel raccontarle, narrare come sono fatte, come funzionano, come fanno a catturare e a tenere l’attenzione del lettore/ascoltatore, a sfidare la sua immaginazione e a stupirlo ad ogni passo. Noi cercheremo di aiutarvi a riscoprire quali e quanti racconti meravigliosi della nostra tradizione umanistica possano essere adottati come compagni per la vostra crescita e per quella dei vostri allievi, ricavando da essi quella quasi inesauribile ricchezza che essi conservano e racchiudono, visibile solo da chi ha acquisito gli strumenti adatti per coglierla.

Per questo vi aiuteremo ad acquisire le competenze metodologiche necessarie per poter esplicitare, in ogni parte di quei capolavori – cioè in ogni unità narrativa di cui sono composti – le domande e le risposte che partono da e arrivano ad essa, correlandola ad altri parti del medesimo racconto o a parti di altri racconti dello stesso autore o di altri autori. Vi aiuteremo anche a scoprire quali meccanismi ha utilizzato l’autore di quei capolavori per far diventare ogni parte di un suo racconto così informativa da renderla autonoma e al contempo correlata, cioè un «nodo» da cui far partire e arrivare domande, per far nascere e per soddisfare risposte in un gioco di strategia dove nulla è lasciato al caso e dove tutti i fili devono annodarsi nella mente del bravo lettore/spettatore.

Detto ciò, vogliamo rassicurarvi che qui troverete strumenti per occuparvi non solo di chi ha bisogno di stimoli e di insegnamenti giusti per la sua crescita. Qui troverete molto di quello che vi occorre per completare la vostra stessa formazione umanistica, per esercitare quel diritto alla conoscenza dell’arte che vi è stato negato altrove. Qui potrete coltivare lo studio sistematico dell’arte narrativa investigando le architetture dei capolavori classici ed esplorando l’universo inter-mediale che li lega tra loro.

Questo Ambiente va inteso infatti anche come un servizio rivolto agli adulti che non sanno come orientarsi, come selezionare, come valutare le innumerevoli offerte provenienti dal mare dell’informazione digitale, che potrebbero interessare loro stessi oltre che i loro ragazzi.

Frequentando questo Ambiente potrete acquisire strumenti adatti per imparare a riconoscere e ad apprezzare voi stessi i «capolavori universali della narrazione», per distinguerli dai «bestseller» dai prodotti di «successo» «stagionale» che vengono proposti insieme ad essi, confusi con essi, e più spesso sostituiti ad essi come “aggiornamenti”, “attualizzazioni” e “rivisitazioni”. Così imparerete a evitare quei «riduttivi» succedanei, certamente più accattivanti e più facili da fruire in quanto privi di quelle «qualità» – proprie dei «classici» – che richiedono invece una adeguata preparazione per coglierle e apprezzarle.

Qui potrete imparare, per voi stessi (e indirettamente per i vostri ragazzi), «come» ricercare e «come» riconoscere, nel mare delle offerte senza qualità, quelle rarità disperse, sepolte e dimenticate, spesso non più rieditate, che tuttavia costituiscono la base di una vera educazione umanistica, unico antidoto all’alienazione e al conformismo.

E se vi appassionerete a questa attività, potrete utilizzare i medesimi strumenti per svolgere un’attività educativa mentre curerete la vostra formazione umanistica. Qui, infatti, troverete gli strumenti più adatti per prendervi cura di voi anche in quanto educatori, insieme ai vostri allievi. Potrete aiutare i vostri ragazzi a crescere; e mentre crescerete come tutor e cantastorie continuerete a studiare e ad alimentarvi di bellezza per non smettere di crescere anche e anzitutto come individui.

Abbiamo creato apposta questo Ambiente per ridare una speranza di crescita anche a coloro – gli adulti, gli anziani, i pensionati, gli «invisibili» – di cui la Società non si occupa più, se non con prodotti costruiti appositamente per «ammazzare il tempo» e «intrattenerli» dopo il lavoro o in pensione, per narcotizzarli e renderli dipendenti dalla peggiore delle droghe: la spazzatura prodotta dalla cultura di massa.

In questo Ambiente potrete rileggere e studiare i classici della narrazione; e facendovi cantastorie e didatti per i vostri ragazzi, vi accorgerete di star crescendo su più piani insieme alle persone di cui vi prenderete cura con il nostro aiuto indiretto.

Alcuni di voi, forse in un primo momento, penseranno che tornare a leggere classici della narrazione «per l’infanzia» come Pinocchio, Peter Pan, Babar, o le favole di Esopo, e addirittura studiarli, sia tempo perso … per un adulto. Ma scoprirete che non è così. Tanto meglio se li avete già letti quando eravate ragazzi. Ora scoprirete «le molteplici ragioni per cui» vi sono piaciuti. Scoprirete tante cose che un tempo non avreste mai immaginato di potervi trovare. E scoprirete come proprio in quei capolavori della narrazione per l’infanzia sia depositato «il sapere metodologico» che gli artisti, gli scienziati, i maestri dovrebbero acquisire, sin dalla loro infanzia, per arrivare a far bene il proprio lavoro.

Scoprirete ad esempio cosa vuol dire comporre un racconto «poliespressivo», a più mani, fatto di immagini e parole, o di musica e di immagini in movimento; scoprirete come fa un racconto ben congegnato a mettere in moto la vostra «memoria elaborativa», a sfidarvi ad elaborare ipotesi, a connettere tra loro le informazioni via via raccolte formulando domande e trovando risposte nel testo e nei testi correlati. Scoprirete come sia la «materia narrativa ed espressiva» di cui sono fatti quei piccoli capolavori, sia le «forme narrative» con cui sono raccontati, abbiano potuto ispirare i grandi capolavori della narrazione artistica che in parte già conoscete; quei capolavori del teatro di prosa e musicale, della letteratura, della pittura e del cinema, di cui avrete modo di occuparvi anche qui, investigando le complesse architetture ed esplorando la rete delle correlazioni.

Ogni Sistema e Sentiero che troverete in questo Ambiente di Studio sarà, per voi adulti, un viaggio alla riscoperta di piaceri dimenticati, a cui aggiungerete ora quello di scoprire da quali soluzioni sono stati provocati. E grazie a quello che voi stessi imparerete, non lascerete mai più che i vostri allievi, figli e nipoti, giovani, adulti o anziani, italiani o stranieri, rimangano privi di questa esperienza fondamentale per avvicinarsi, preparati, ai capolavori dell’umanità, a cominciare a quelli che possono accompagnarli, sin da molto piccoli, per tutta la loro vita.

Se vi siete iscritti alla Scuola per frequentare questo Ambiente di Studio, dove potrete occuparvi di voi stessi e di eventuali allievi, allora potete utilizzare, per uso esclusivamente educativo :

A) Gli «Strumenti» di studio da noi elaborati appositamente per insegnarvi a estrarre da «capolavori della narrazione» tutta l’intelligenza di chi li ha creati:

– «Cicli di Lezioni Analitiche», sistematiche, interdisciplinari, che vi aiuteranno a ricavare e a far ricavare gli insegnamenti metodologici e morali racchiusi in quei meravigliosi racconti. Trattandosi di oggetti di studio complessi, costruiti a più livelli narrativi ed espressivi, è necessario un approccio «multiprospettico» e «multiplanare» che consenta di «anatomizzare» gli oggetti a più livelli e da più punti di vista, con più strumenti, complementari tra loro, ciascuno adeguato a far emergere quel che gli altri non consentono di cogliere.

– «Sentieri Esplorativi» per aiutare voi e i vostri eventuali allievi a scoprire come sono fatti gli oggetti di studio – i «racconti artistici» – «confrontandoli» con altri oggetti simili eppure non immediatamente riconoscibili come imparentati con essi. I Sentieri sono congegnati per mostrarvi come è possibile identificare, rappresentare e narrare – attraverso «viaggi esplorativi intertestuali» – la rete dei collegamenti impliciti tra racconti – anche già noti agli utenti – che condividano in almeno una scena i medesimi meccanismi invarianti. Attraverso i Sentieri scoprirete infatti non solo nuovi racconti da esplorare e indagare, ma anche i Principi Narrativi Invarianti e le Soluzioni Varianti ideate dagli autori – utilizzando quei Principi – per far funzionare i loro racconti come perfette macchine narrative; Principi e Soluzioni che potrete ritrovare e apprezzare nei tanti racconti presi in esame in questo stesso Ambiente di Studio e nella nostra Library online, come meccanismi che vi faranno appassionare maggiormente agli intrecci delle storie narrate.

– «Sistemi di Studio Reticolare» per investigare le più raffinate architetture narrative e compositive di capolavori artistici e comprendere la rete delle connessioni interne tra le loro articolazioni. I Sistemi sono pensati per favorire lo studio intensivo di un’opera scena per scena e a più livelli, sia per comprenderne il progetto sia per estrarre da essa i principi generali e le soluzioni autoriali con cui è narrata, composta, e messa in scena.

B) Gli «Oggetti» di studio rappresentati dalle «Risorse» raccolte in anni nella nostra «BiblioMediaTeca delle Arti Narrative»:

– racconti immortali che non invecchiano con le mode stagionali, narrati in molteplici versioni, riscritture, adattamenti e messe in scena, composti e rappresentati in diverse forme espressive e mediali, presentati con traduzioni accurate, illustrazioni originali e in nuove «Edizioni Reticolari e Multiespressive» da noi curate.

Per quanto riguarda l’attività educativa rivolta ad altri oltre che a voi stessi, vi consigliamo di utilizzare i «Sentieri Esplorativi» in quanto strumenti particolarmente adatti per avvicinare i fruitori alla narrazione artistica. Attraverso di essi potrete far scoprire, ai vostri allievi, sorprendenti correlazioni tra quanto già conoscono e quanto non conoscono ancora. Vi invitiamo ad utilizzarli per affrontare con loro, gradualmente, la «complessità» dei racconti artistici che questo Ambiente vi invita a investigare e ad esplorare. Attraverso i Sentieri potrete far nascere, nei ragazzi, quegli interessi e quelle curiosità necessarie per intraprendere lo studio motivato, sistematico e analitico (anche attraverso i Cicli di Lezioni e i Sistemi) dei meccanismi di funzionamento dei racconti presi in esame.

Noi riteniamo infatti che il modo migliore per far avvicinare un allievo alla conoscenza di un racconto complesso, e per lui ancora sconosciuto, sia proprio quello di individuare e inseguire insieme a lui anzitutto le «correlazioni esterne» che il racconto «implicitamente» stabilisce con altri racconti, apparentemente non correlabili ad esso ma già conosciuti e apprezzati dall’allievo pur senza comprenderne le ragioni. Queste «correlazioni implicite» si riveleranno non appena sarete in grado di «vedere» – insieme ai vostri allievi – «come sono fatti» quei racconti; cioè «come fanno a funzionare», quali soluzioni e strategie hanno elaborato o adottato gli autori per far appassionare, divertire e commuovere i loro lettori/spettatori. Solo allora, dopo aver compiuto viaggi conoscitivi esterni al racconto, per esplorare le sue correlazioni «intertestuali», potrete tornare al vostro oggetto di studio per scoprire e far scoprire come anche in esso quei meccanismi siano presenti e persino utilizzati – meglio – per comporre e «correlare intratestualmente» ogni sua articolazione; allora il racconto a cui è dedicato il Sentiero si rivelerà un parente insospettato e più maturo di quegli altri racconti che avrete richiamato alla memoria, e riconsidererete la gran parte di essi solo come pallide e riduttive imitazioni dell’oggetto «artistico» preso in esame.

Per poter compiere un salto qualitativo nella vostra preparazione e in quella dei vostri allievi avrete a disposizione molti strumenti e occasioni tra loro complementari per poter coltivare lo studio dell’arte narrativa e acquisire le capacità necessarie:

Attraverso i «Sentieri Esplorativi» potrete meglio comprendere e far comprendere come ogni grande racconto nasca e si sviluppi dalle relazioni con altri racconti, come insieme ad essi costituisca una grande famiglia, e come ogni sua articolazione (scena, capitolo) sia dotata di «porte» per entrare e uscire da e a le altri articolazioni del racconto e da e a tanti altri racconti che possono essere considerati, rispetto ad esso, suoi genitori o figli, fratelli o cugini.

Successivamente imparerete a riconoscere tutte le correlazioni, sia esterne che interne, a questi capolavori della narrazione: i «fili invisibili» che collegano, attraverso una fitta «rete di risposte e di domande», ogni scena del racconto alle altre – e a quelle di altri racconti – che costituiscono potenziali e implicite premesse, sviluppi e varianti.

Attraverso le «Lezioni Analitiche» capirete come ogni racconto, se ben fatto, si articola in tanti racconti più piccoli, perché ogni sua «parte» è insieme «autonoma e correlata» alle altre che compongono il racconto stesso, cioè può essere considerata un «microracconto» che insieme ad altri forma il racconto preso in esame.

Attraverso i «Sentieri Esplorativi», e poi attraverso i «Cicli di Lezioni», imparerete a esplicitare le domande e le risposte racchiuse in ognuno di quei microracconti, per arrivare così a ricomporre il complesso mosaico del racconto stesso, che va inteso come un sistema logico, come una partita di scacchi che l’autore ha composto per sfidarvi a immaginarne gli appassionanti sviluppi.

Nelle «Tabelle Analitiche» o nelle «Mappe Reticolari» che abbiamo elaborato per aiutarvi a studiare l’architettura narrativa delle favole – e attraverso le «lezioni» corrispondenti ad ogni tabella – potrete scoprire come si può segmentare il racconto, come si possono individuare i «conflitti morali» racchiusi in esso, come si può ricostruire l’«intreccio» partendo proprio dai conflitti morali, e come si può arrivare persino a scoprire quanti e quali «proverbi» siano implicitamente racchiusi in esso; e cioè come ogni racconto «archetipico» – che costituisce la prima fonte di ispirazione di ogni capolavoro artistico – può essere «risolto» in una serie di  «proverbi» individuando la «materia condivisa», cioè i «conflitti morali», «denominatori comuni» di «favole e proverbi».

Nelle «lezioni» corrispondenti (alle tabelle analitiche) troverete non solo indicazioni su come arrivare a identificare i conflitti morali, cioè i denominatori comuni tra proverbi e favole, ma anche su come fa l’autore a farli emergere e a rappresentarli, durante il racconto, attraverso le decisioni e le azioni dei personaggi. Comincerete a scoprire anche con quali «principi» di narrazione e composizione poliespressiva» l’autore «tesse» il racconto intrecciando storie e conflitti, e creando a tale scopo, ad esempio, «attese e sorprese», seminando «premesse» e sviluppando «conseguenze», prevedendo «effetti ed effetti collaterali», introducendo «possibilità», suggerendo «eventualità» di sviluppo, e poi «attuando» quelle a cui voi non avete pensato; perché ogni bravo autore ha anche «previsto» che vi siate «dimenticati», ad un certo punto del racconto, quelle informazioni da lui «disseminate» e che voi avete «raccolto», ma che la vostra «memoria elaborativa» non ha ancora «correlato» tra di loro; e così vi ha fatto giungere a «conclusioni logiche» adeguate sì alle «informazioni raccolte e ricavate», ma anche «riformulabili» successivamente, quando raccoglierete e ricaverete nuove informazioni, da correlare al momento giusto a quelle già memorizzate.

Attraverso le nostre «lezioni» e le complementari «letture didattiche» scoprirete infatti come ognuno dei racconti immortali che costituiscono l’oggetto di studio dei nostri Sistemi è concepito come una vera e propria «partita» tra l’autore e il lettore; una partita che nessun lettore può vincere, ma che tuttavia può divertirsi a giocare raccogliendo e collegando informazioni, elaborando ipotesi e congetturando sugli sviluppi possibili, per poi confrontarli con quelli – sempre migliori, più intelligenti, più raffinati, più sorprendenti e informativi – elaborati dall’autore. Imparerete quindi che il modo migliore per allenare e potenziare la vostra mente, e quella dei vostri allievi, è proprio quello di giocare con il miglior giocatore, cioè un grande autore, che ogni volta, battendovi, vi sfiderà a superare i vostri limiti.

Attraverso i Sistemi di Studio reticolare potrete sfidarvi a scoprire e riconoscere, a ricavare e applicare quello che noi vi mostreremo per ogni articolazione del racconto preso in esame. Essendo concepiti come Sistemi di indagine, o meglio Metasistemi per analizzare Sistemi narrativi complessi come sono i racconti artistici, essi saranno la vostra palestra per la mente, il luogo virtuale per mettere alla prova e per incrementare le vostre capacità elaborative.

Con gli strumenti e gli oggetti che avrete integralmente a disposizione in questo Ambiente di Studio non vogliamo soltanto aiutarvi ad apprezzare, amare, rileggere, riscoprire racconti meravigliosi che possono arricchirvi e farvi crescere intellettivamente e umanamente. Vogliamo anche insegnarvi «come fare» quello che noi abbiamo fatto per voi. Vogliamo insegnarvi a continuare e ad espandere il lavoro da noi intrapreso, aiutandoci a svilupparlo e implementarlo.

Il servizio articolato che riceverete in questo Ambiente prevede anche la possibilità di conoscere le più adeguate edizioni dei capolavori narrativi presi in esame, tra cui le Edizioni Reticolari da noi curate, nonché le riscritture, gli spettacoli, gli studi e altre risorse, relative ad esso, appartenenti ai nostri Archivi.

Ogni Sistema di Fruizione e Studio Reticolare che avrete a disposizione integra l’«Edizione Reticolare» dell’opera con un Reticolo di «Lezioni», da «molteplici prospettive e a più livelli» correlate a ciascuna scena fruibile nell’Edizione Reticolare. Inoltre include anche uno o più «Sentieri Esplorativi» per avvicinare gli utenti all’oggetto di studio attraverso racconti implicitamente correlati ad esso, per consentire di compiere viaggi tra opere di ogni tempo, luogo, forma espressiva, che condividano, con il capolavoro preso in esame, almeno un principio narrativo e compositivo per ogni scena di quello. In questo modo, viaggiando tra altri racconti, potrete scoprire di cosa è fatto il racconto considerato; e mentre avrete la sensazione di allontanarvi da esso, in realtà vi avvicinerete progressivamente alla sua comprensione; così potrete apprezzare la sua Edizione Reticolare ed essere invogliati a seguire le lezioni scena per scena che verranno collegate all’Edizione Reticolare stessa.

Una caratteristica innovativa dell’«Edizione Reticolare» è che essa riorganizza il racconto suddividendolo per scene «indipendenti e correlate» tra loro, in modo che da ogni scena ci si possa chiedere a quali scene saltare seguendo «presupposti e conseguenze» che partono da e arrivano ad essa.

Per alcuni Sistemi abbiamo previsto che tutte le scene siano accessibili direttamente da «Mappe» che visualizzano gli scenari, i luoghi divenuti «leggendari» grazie alle storie che si sono svolte in essi. In tali casi, interagendo con una sorta di «Calendario dell’Avvento interattivo e multimediale», potrete scoprire le storie collegate ad un luogo, ed una volta aperte e lette o ascoltate, potrete decidere a quale altra storia «saltare», inseguendo i «fili invisibili» che le collegano tra loro.

I nostri Sistemi consentono, per l’appunto, di esplicitare questi «fili invisibili», e di rendere l’edizione e la lettura del racconto non più «lineare» ma «reticolare», dando la possibilità al lettore di accedere direttamente a qualunque scena e di muoversi da essa seguendo i collegamenti logici che partono da o arrivano a  essa, cioè «quelle domande e quelle risposte implicite» che ogni scena offre al lettore che sappia esplicitarle.

In questa prospettiva i Sistemi insegnano ai ragazzi a farsi «le domande giuste» per esplorare l’«universo narrativo» creato dall’autore; un universo che sollecita i suoi «esploratori» non solo ad espandere le loro «conoscenze», ma anche ad affinare le loro «competenze», perché solo così essi possono comprendere la logica con cui l’autore ha creato la sua opera.

I nostri «labirinti conoscitivi» sono concepiti per preparare gli utenti ad avvicinarsi alla narrazione artistica con ogni forma espressiva, per far apprezzare e studiare ogni tipo di narrazione, in particolare quel tipo di narrazione che sfrutta al meglio tutte le forme espressive. Infatti, oltre a fornire la possibilità di fruire, leggere e studiare racconti artistici composti non solo da parole ma anche da immagini – testi che si possono ascoltare e/o vedere, e di cui si possono apprezzare riscritture e messe in scena – è possibile accedere a lezioni che mentre consentono agli utenti di addentrarsi nella struttura narrativa dei racconti, li aiutano a comprendere come funziona l’«interazione tra le forme espressive» che gli autori utilizzano per «comporli».

In questo Ambiente di Studio è possibile ad esempio – percorrendo i Sentieri e seguendo le Lezioni – imparare da preziosi capolavori della narrazione per l’infanzia «come» gli autori li abbiano composti «a più mani», diventando loro stessi scrittori e pittori, o collaborando con pittori, musicisti, drammaturghi per trasformare i loro progetti narrativi in «racconti poliespressivi». E in questo stesso Ambiente è possibile scoprire come gli autori del Teatro Musicale o del Cinema abbiano appreso da loro quella lezione, metodologica prima che tecnologica, per creare i loro capolavori rivolti ad un pubblico adulto.

Per continuare ad arricchire questo Ambiente di Studio di nuovi titoli siamo e saremo al lavoro mentre voi li utilizzerete. Non preoccupatevi; mentre tenterete di esaurire le possibilità offerte da un «Sistema di Lettura e Studio Reticolare», noi ne completeremo e ve ne offriremo un altro.

Ci auguriamo che questo nuovo Ambiente aiuti voi e i vostri eventuali allievi a non sprecare l’opportunità di leggere o rileggere un capolavoro narrativo, ma a trarre da esso sempre nuovi insegnamenti (sia etici e morali sia metodologici), misurando la vostra e la loro crescita dalla capacità di ricavare informazioni non ottenute alla prima lettura, dall’abilità di spingervi a esplorare livelli analitici non raggiunti prima, e di identificare correlazioni non supposte in precedenza.

Le ragioni che ci hanno spinto a creare un Ambiente di Studio rivolto tanto ad adulti quanto a ragazzi che cerchino stimoli,  strumenti e risorse per coltivare la passione per l’arte narrativa, sono le medesime che ci indussero, molti anni anni fa, a collaborare con Enti interessati a sperimentare, con noi, una nuova forma di attività educativa, basata sullo studio della narrazione e della composizione artistica.

Tra le esperienze che hanno maggiormente influenzato la decisione di aprire questo nuovo Ambiente di Studio online vi è sicuramente la collaborazione che instaurammo con l’ “Ufficio Formazione, Ricerca e Progetti Speciali del Teatro La Fenice di Venezia” allo scopo di realizzare un servizio istituzionale composito – allora necessariamente solo off line – per la formazione di docenti, studenti e pubblico di un’area molto vasta del Triveneto. Il servizio era costituito da: un’ampia «BiblioAudioVideoTeca», «Cicli di lezioni frontali», e «Sussidi Ipermediali interattivi». La parte più innovativa del servizio era, già allora, quella rappresentata dai “Sistemi Cognitivi Ipermediali” – detti anche “Tele Ipermediali” – e dai “Sentieri esplorativi multimediali”, strumenti di studio estremamente ricchi di «connessioni» a «risorse esterne» visitabili offline (nei libri, nelle biblioteche, nei musei, nelle città d’arte, nei teatri, nelle cineteche). Ognuno di questi strumenti era messo a disposizione (su disco) di coloro che si iscrivevano gratuitamente all’ “Edumediateca” del Teatro. Allora i nostri interlocutori principali erano le scuole e le istituzioni che ne coordinavano le attività.

Quello che già allora riuscimmo a realizzare per far funzionare il servizio era un «sistema di studio» «centrifugo», che non conteneva cioè le innumerevoli «risorse» che invitava ad esplorare esternamente ad esso. Persino quelle che riguardavano direttamente l’oggetto artistico preso in esame (un capolavoro narrativo nelle sue versioni, riscritture e messe in scena, letterarie illustrate, teatrali, musicali) erano fornite agli utenti come un complemento, un pacchetto di «correlati» su disco – raccolti dal Teatro nostro partner – per favorire le prime esplorazioni a partire dal «Sistema Cognitivo» da noi elaborato.

Il nostro «Sistema Cognitivo», una sorta di «bussola della conoscenza», includeva solo «criteri di correlazione» e «indirizzi fisici» di «risorse esterne» ad esso; ma rispetto a una semplice «antologia» di estratti e di saggi su di essi (come quelle “Raccolte” che i Teatri producono per i “Programmi di sala” o per i “Materiali Didattici” destinati alle scuole), esso offriva una serie di percorsi didattici e lezioni analitiche – collegate tra loro e agli oggetti di studio esterni – che prendevano in esame non già direttamente i racconti, ma la natura delle molteplici «correlazioni» implicite tra di essi; correlazioni che apparivano evidenti solo dopo aver analizzato come i racconti erano «composti».

Come indica il nome stesso del nostro Istituto – “Istituto «MetaCultura» – sin dagli inizi noi ci siamo sempre occupati di come creare un particolare tipo di «metatesti» adatti per studiare i capolavori dell’arte narrativa da molteplici prospettive e a più livelli, e per ricavare proprio da essi le capacità necessarie per idearli. Non si trattava semplici studi («saggi») su un determinato oggetto di studio, ma «meta-iper-testi», cioè testi scientifici che prendono in esame non soltanto i testi artistici a cui sono dedicati, ma anche le relazioni e i criteri di relazione tra i testi artistici stessi. Così nei nostri Sistemi «meta-iper-testuali» si possono scoprire i principi e le soluzioni con cui è narrato e composto un capolavoro artistico, e si possono adottare proprio quei principi e quelle soluzioni come «criteri di correlazione» per scoprire quali legami impliciti l’autore è riuscito a creare tra le parti del suo racconto e con altri racconti che ne costituisco potenziali presupposti, sviluppi e varianti implicite.

Il servizio “Edumediateca” realizzato in collaborazione con l’Ufficio Formazione del Teatro La Fenice veniva proposto già allora come un antidoto all’avvelenamento di quella «cultura di massa» che, da diversi decenni, aveva reso gli spettatori degli spettacoli teatrali incapaci di percepire le qualità di un capolavoro operistico e di valutare quelle delle sue messe in scena, non sempre rispettose e adeguate alla sua complessità. Con i nostri Sistemi volevamo fornire al pubblico, agli educatori, e a nuovi potenziali autori, gli strumenti necessari sia per poter studiare e insegnare le «soluzioni» narrative ed espressive elaborate dai più grandi librettisti e compositori per le loro opere, sia per poter valutare – loro stessi e con eventuali allievi – le «soluzioni» elaborate dai nuovi registi per le messe in scena in cartellone, confrontandole con quelle «storiche», cioè quelle raccolte dal Teatro stesso sotto forma di registrazioni video nell’Archivio e nella Mediateca dell’Ufficio Educational del Teatro, allora nostro partner.

Il servizio si proponeva come un «complemento» alla Scuola, come uno strumento rivolto alle famiglie che ci chiedevano come poter continuare il lavoro svolto a Scuola dagli insegnanti, e come fornire ai propri figli occasioni e strumenti per aiutarli a sviluppare la propria intelligenza applicandola allo studio e alla pratica dell’arte narrativa.

Inizialmente l’Edumediateca attivata insieme al Teatro era nata per supportare – con lezioni, sussidi ipermediali, spettacoli –  l’attività meritevole di quegli insegnanti che, trovando inadeguati o insufficienti gli strumenti ricevuti dalla formazione pedagogica e dalla dotazione scolastica, erano alla ricerca di nuove soluzioni per offrire ai propri allievi non solo occasioni di «partecipazione, socializzazione e inclusione», ma anche nuovi strumenti più adatti per accrescere le loro «capacità intellettive, analitiche ed elaborative», e introdurli già da piccoli al «metodo scientifico» e alla «narrazione artistica».

Con il tempo ci siamo resi conto che la Scuola dell’obbligo in quanto tale stava perdendo la sua funzione educativa, formativa e didattica, a favore di una funzione «partecipativa» che allora era sostenuta da quei movimenti ideologici e pedagogici che propugnavano lo “spontaneismo”: un tipo di “creatività” selvaggia basata sullo stereotipo che in ognuno di noi ci sia un’artista e che occorra solo lasciarlo libero di “esprimersi”. Oggi questa idea sembra paradossalmente diventata più forte di allora (basti pensare ai “Talent Show”), rilanciata da slogan e precetti solo apparentemente democratici, che in nome della partecipazione, della socializzazione e dell’inclusione, sacrificano e umiliano la «crescita intellettiva» dei ragazzi stessi. La Scuola attuale assomiglia al mondo in cui viviamo, dove il «comunicare» ha preso il posto del «fare», per cui al conseguimento dei titoli accademici non si accompagna più il conseguimento di adeguate «competenze»; e il diritto allo studio è diventato un diritto a ottenere titoli e certificazioni di competenze … che non si possiedono. Paradossalmente in un mondo in cui le parole si usano per dare valore a cose irrilevanti – persino la parola “scienza” viene ormai applicata a tutto essendo ormai svuotata di senso – anche l’espressione “competenza” viene ormai associata a parole come “affettività” e “socialità” piuttosto che a “intelligenza”.

Per queste ragioni oggi ci rivolgiamo a quegli Educatori – non solo per professione – che siano interessati non soltanto a «non lasciare indietro» nessuno, ma anche a «far avanzare» tutti coloro che abbiano voglia di studiare e che ricerchino stimoli per imparare, sin da piccoli, «come si può fare arte con la scienza» e «come si può usare la scienza per capire l’arte».

Il primo Ambiente a iscrizione della nostra “Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva” è stato concepito per aiutare i genitori, i nonni, gli zii, oltre quegli insegnanti che hanno a cuore l’educazione dei loro studenti, proprio come quella dei loro figli e nipoti, e perciò non si accontentano di una Scuola che non insegni a sviluppare e applicare «capacità elaborative».

La funzione «educativa» di questo Ambiente di Studio sta dunque nell’offrire ai nostri iscritti opportunità che non potrebbero ricevere altrove: anzitutto quella di completare o arricchire la formazione artistica e scientifica che la Scuola o le famiglie non hanno saputo dare loro; in secondo luogo quella di ottenere gli strumenti più idonei per prendersi cura di piccoli e grandi allievi con la stessa premura con cui noi ci prendiamo cura dei nostri diretti allievi.

Frequentando questo Ambiente di Studio i nostri allievi potranno godere di un Servizio che permetterà loro di affrancarsi dalle innumerevoli proposte di “attività ludiche e creative” che – dentro la Scuola e fuori dalla Scuola, ivi compresi quei Teatri che vantano un “Settore Educational” a solo scopo “promozionale” – sono rivolte alle famiglie e ai ragazzi per «intrattenerli» con «inadeguati succedanei» artistici e «illusorie introduzioni pedagogiche» che allontanano da – anziché avvicinare a – la «complessità» della «narrazione artistica».

L’attività che proponiamo in questo Ambiente offre piaceri inaspettati a chi la pratica, ma richiede studio e dedizione, necessari per poter acquisire gli strumenti più adatti per godere di tutta la ricchezza racchiusa nei tesori della nostra Civiltà; quei tesori di cui troverete molti esemplari nella nostra Bibliomediateca, raccolti, restaurati, rieditati per voi, per insegnarvi ad indagarne i meccanismi e a scoprire sorprendenti correlazioni che vi porteranno ad esplorare un vasto mondo esterno, pieno di opere immortali che attendono solo di essere visitate e apprezzate come meritano.

Grazie al trasferimento online di tutta la nostra attività, ora possiamo offrire ad un maggior numero di utenti l’opportunità di utilizzare i nostri strumenti cognitivi – un tempo accessibili solo off line; e possiamo garantire così, anche a chi non può frequentarci direttamente, una soluzione tecnologica adeguata per seguire le nostre lezioni, tutte ormai disponibili sia in «streaming live» sia come «podcast».

Ora il nostro Ambiente di Studio è aperto a tutti coloro che vogliono studiare, con la scienza, la scienza racchiusa nell’arte narrativa, sia allo scopo di coltivare personalmente una passione artistica, sia allo scopo di insegnare ad altri come si fa e si studia l’arte con la scienza.

Questo nuovo Ambiente va dunque inteso sia come uno strumento per educarvi all’arte della narrazione sia come un servizio con cui potrete educare vostri eventuali allievi con e a l’arte narrativa.

Questo Ambiente è anche rivolto a tutti coloro che si già adoperano – o intendono adoperarsi – ad aiutare ragazzi in difficoltà, senza dimenticare il loro bisogno di crescere, ma facendo in modo che la sfortuna di non avere avuto intorno a loro persone che si siano preoccupate della loro educazione non si trasformi per loro in un danno per la vita. Grazie a bravi Educatori per passione, e con il nostro aiuto, anche quei ragazzi potranno godere di questo servizio proprio nel periodo della vita in cui ciò che si semina potrà dare loro una reale possibilità di non essere esclusi dal mondo dell’arte e della scienza, forse persino di realizzare il sogno di vivere facendo arte con la scienza.

Attraverso questo Ambiente vogliamo anche creare una comunità di Educatori che, avvalendosi di questo nuovo servizio, potrà contribuire a sviluppare, testare e distribuire i nostri stessi ausili educativi, dando così un contributo concreto alla crescita di una nuova generazione di veri «umanisti».

In conclusione vogliamo ricordarvi che, oltre a questo Ambiente di Studio, abbiamo previsto, nella nostra Scuola, anche un Ambiente rivolto ai professionisti della narrazione, a chi ha già compiuto o sta per compiere una scelta professionale di tipo autoriale che riguardi la narrazione artistica in tutte le sue forme. Gli iscritti all’Ambiente Educativo che vorranno fare un salto di livello nella loro formazione professionale e che siano interessati a collaborare loro stessi allo sviluppo dei nostri Sistemi di Studio Reticolare potranno trovare nel secondo Livello/Ambiente di Studio della nostra Scuola uno strumento formativo adatto a soddisfare questa lodevole ambizione.

Forse vi starete domandando quale possa essere il compito di un Educatore nell’utilizzare i Sentieri e Sistemi di Studio, interattivi e reticolari, che avrete a disposizione in questo Ambiente di Studio non solo per completare la vostra educazione all’arte narrativa ma anche perché possiate prendervi cura dei vostri cari e allievi.

Infatti, attraverso di essi, si può offrire direttamente a un piccolo o grande allievo tutto ciò che gli occorre per imparare a comprendere, ad apprezzare, e persino per iniziare a praticare, la narrazione artistica. E attraverso questa attività lo si può aiutare a sviluppare capacità elaborative straordinarie, adatte per svolgere un’attività tanto scientifica quanto artistica, ricavandole e applicandole nel gioco più bello mai inventato dall’uomo: raccontare bene belle storie in forma artistica.

Dunque noi pensiamo che il vostro «nuovo compito», come potenziali o attuali Educatori, sia quello di cogliere e sfruttare ogni «occasione», che i nostri “Cici di Lezioni”, “Sentieri Esplorativi”, e “Sistemi di Studio Reticolare” vi offriranno, per aiutare anche altri, oltre voi stessi, a crescere attraverso lo studio scientifico della narrazione artistica.

Spetta a voi non lasciar cadere, ma anzi esplicitare e inseguire i numerosi «interrogativi» che scaturiranno dall’incontro tra la «curiosità», vostra e dei vostri allievi, e i «labirinti» narrativi in cui potrete addentrarvi insieme a loro.

Sarete voi a incoraggiare i vostri giovani e meno giovani allievi a «connettere» le diverse esperienze conoscitive, a «ricavare» risposte e nuovi interrogativi dalla «correlazione» tra informazioni già memorizzate e altre che potranno ricavare lungo i “Sentieri Esplorativi” e attraverso le ramificazioni dei “Sistemi di Studio Reticolare”.

Voi potrete «deviare» temporaneamente l’attenzione dal racconto preso in esame, e ricercare con loro nuovi «correlati» – oltre quelli da noi stessi suggeriti – che possano aiutarli a scoprire interessantissimi presupposti o sviluppi che il racconto, per come è fatto, invita a richiamare dalla «memoria depositata» e a collegare, attraverso la «memoria elaborativa», per trarre nuove informazioni.

Presto imparerete a non sprecare tutte le innumerevoli occasioni che incontrerete in ogni progetto che abbiamo sviluppato per questo Ambiente di Studio. Ne troverete molte nelle nostre «Letture Didattiche», nei nostri «Sentieri Esplorativi», nelle «Tabelle Analitiche», nelle «Mappe Reticolari», e nelle «Lezioni Poliprospettiche e Multiplanari» corrispondenti. Con il tempo, acquisendo la metodologia, imparerete a coglierle in ogni racconto che prenderete in esame per voi e con i vostri allievi.

Esercitandovi con i nostri Sistemi di Studio diventerete più abili nello scoprire e far scoprire quali ricchezze racchiudono i capolavori artistici, e quante vi invitano a ricercarne anche al di fuori di essi. In tal modo non vedrete più i racconti e i nostri Sentieri come delle linee, ma come dei «reticoli di domande e risposte implicite» espandibili da voi stessi inseguendo i fili che partono da e arrivano a essi.

Se avrete la pazienza, la voglia e la passione per spendere un po’ di tempo a esplorare, da soli e con i vostri allievi, tutte le risorse e gli strumenti che metteremo progressivamente a vostra disposizione, anche integrandoli sistematicamente tra loro, allora scoprirete voi stessi come ridefinire il vostro ruolo educativo, anche alla luce del nuovo mondo digitale che si apre davanti a voi, pieno di meravigliose risorse da esplorare ma anche di trappole da evitare.

Noi vogliamo aiutarvi a diventare nuovi umanisti e nuovi «cantastorie», ma anche maestri di Bottega e scienziati di Laboratori in cui potrete coinvolgere i vostri allievi. Per svolgere tutte queste attività sarete seguiti da noi a distanza. E se collaborerete con noi vi supporteremo in ogni modo, anche offrendovi lezioni personalizzate. Avrete persino la possibilità di partecipare, come apprendisti, ai Laboratori di progettazione e sviluppo dei nostri stessi Sistemi di Studio nelle nostre Nuove Botteghe Umanistiche.

Tutta la nostra attività, come i nostri Sistemi di Studio, non è gerarchica ma reticolare. Il servizio educativo che offriamo in questo Ambiente è anche il nostro modo per sostenere il mondo educational; e voi educatori siete i nostri primi partner. Perciò vi invitiamo a iscrivervi alla nostra Scuola, se non l’avete già fatto; in questo modo, conoscendoci, vi potremo dare, insieme ai nostri Strumenti di Studio, tutta la nostra assistenza e competenza per non lasciarvi soli nella difficile impresa di avvicinare i vostri allievi all’arte; un’impresa che condividiamo con voi e che, senza di voi, non potremmo attuare.

Come forse già sapete, questo è un Ambiente virtuale attraverso il quale distribuiamo tutto ciò che realizziamo nelle nostre Botteghe, dove anche in questo momento stiamo sviluppando nuovi “Titoli” che presto renderemo disponili a tutti coloro si sono iscritti alla nostra Scuola e, in questo caso, all’Ambiente Educativo.

Parti dei nostri Titoli saranno sempre disponibili, nell’Ambiente introduttivo a “La scienza segreta dell’arte narrativa”, rivolto a tutti gli «Osservatori», cioè a coloro coloro che non sono ancora «iscritti» ma che, attraverso quell’Ambiente aperto, possono testare il servizio che noi offriamo e quali vantaggi può portare alla loro attività.

Se state leggendo questa pagine vuol dire che siete interessati a ciò che abbiamo preparato per voi nell’ “Ambiente Educativo”, rivolto sia ai nostri allievi che vogliono imparare a riconoscere e apprezzare i capolavori dell’arte narrativa, sia a coloro che si prendono cura di propri allievi e pensano che i nostri strumenti possano aiutarli a farlo.

Se vi siete iscritti a questo Ambiente per perfezionare la vostra formazione umanistica, per imparare come estrarre la ricchezza racchiusa nei capolavori dell’arte narrativa, per esplorare le correlazioni tra di essi e scoprire le qualità di opere che non conoscete ancora, abbiamo preparato per voi un ampio programma che si svilupperà nel tempo alimentando e soddisfacendo le vostre aspettative.

Questo Ambiente è infatti rivolto a coloro che, anche da adulti, e pur senza praticare una carriera artistica, vogliono imparare a nutrirsi degli insegnamenti racchiusi nei capolavori della narrazione; vogliono partecipare insieme a noi alla loro ricerca e riscoperta; e inoltre vogliono, se ne hanno l’opportunità, prendersi cura di piccoli e grandi allievi per introdurli alla narrazione artistica.

Per conoscere tutti i progetti che abbiamo in mente di realizzare valorizzando gli archivi dei più grandi narratori e trasformando i loro capolavori in strumenti per apprendere i principi universali della narrazione e della composizione poli-espressiva in essi racchiusi, non dovete far altro che visitare le nostre Botteghe, dove troverete una presentazione di ogni progetto che abbiamo in cantiere per arricchire di nuovi titoli la nostra Scuola.

Per quanti, tra di voi, si sono già iscritti o intendono iscriversi a questo Ambiente anche per prendersi cura di propri allievi, abbiamo preparato un ampio programma con l’intento di supportare le famiglie e i bravi insegnanti disposti a fare la loro parte per cambiare la situazione di grave degrado culturale a cui sembrano condannate le nuove generazioni.

A questo scopo vi forniremo adeguati strumenti per riuscire a interessare i ragazzi non solo alla lettura ma anche alla narrazione artistica in tutte le sue forme. Vogliamo aiutarvi a far venir loro voglia di occuparsi di narrazione sin da piccoli, frequentando e amando i classici,  quelle opere, cioè, che li accompagneranno per tutta la vita continuando a dare loro stimoli e insegnamenti per crescere. Con gli strumenti che vi metteremo a disposizione potrete persino recuperare l’eventualità, ormai divenuta sempre più remota, di far nascere in loro una passione e una vocazione artistica che potrebbe indurli a studiare per diventare loro stessi autori di racconti in diverse forme espressive e mediali, proprio  come quelli che gli insegnerete a investigare, ad esplorare e ad amare.

Nell’attuale diffuso disinteresse per l’arte, sostituito da un uso (o meglio abuso) strumentale dei racconti, compresi quelli artistici,  trattati solo come pretesti per discorsi pedagogici e ideologici, questo Ambiente di Studio vuole offrire alle famiglie e agli insegnanti una soluzione per aiutare i loro ragazzi ad affrancarsi dai condizionamenti a cui sono continuamente esposti attraverso i mass media, per educarli al bello e alla qualità dell’arte. L’attività che vi proponiamo non si esaurisce nella semplice fruizione, per quanto guidata, di oggetti che la maggior parte degli utenti non è in grado né di capire né di fare, ma si sviluppa come studio analitico e progettuale, come apprendimento dei meccanismi scientifici per capire, apprezzare, e fare arte narrativa.

Chi, come noi, ritiene che imparare «come» si studia e «come» si fa arte con la scienza possa rendere le persone migliori, e di conseguenza più attente agli ideali universali della tradizione umanistica, allora può trovare in questo Ambiente Educativo un’occasione imperdibile per aiutare i propri ragazzi a crescere. In questo Ambiente scoprirà strumenti preziosi per combattere indirettamente la battaglia contro l’abbrutimento culturale, non già dedicando l’insegnamento alle mostruosità del mondo contemporaneo (anche solo per criticarle) ma piuttosto concentrandolo su quella bellezza del mondo classico che potrebbe impedire – qualora fosse studiata e se ne apprendessero gli insegnamenti – il diffondersi della cultura del brutto e della brutalità, della spazzatura e della violenza, dalla quale finiscono per esserne ossessionati (anche quando la irridono) persino coloro che potrebbero invece contribuire a soppiantarla con progetti più dignitosi, affascinanti e stimolanti.

Riprendere a studiare gli insegnamenti dei maestri della tradizione umanistica, racchiusi nelle loro opere, è diventato urgente e necessario, se si vuole provare a riportare il nostro Paese ai livelli raggiunti quando ancora produceva – oltre che tutelava – i «beni artistici» che gli hanno procurato la fama di cui ancora gode. Quei beni oggi sono per lo più abbandonati all’incuria proprio da coloro che, pur dovendosene occupare istituzionalmente, non sono più in grado né di apprezzarli né di contribuire ad arricchirli. Gli stessi amministratori della cosa pubblica si vantano delle loro singolari abilità nello «sfruttare» i beni artistici per attirare turisti e farne sfondi pittoreschi adatti per promuovere nuove mode e vendere la spazzatura del “Contemporaneo”.

Noi invece riteniamo che occorra tornare a seminare, cioè a formare una nuova generazione di veri umanisti in grado di fare, studiare e insegnare a fare arte con la scienza. Ci appare inutile e illusorio – per non dire demagogico – investire risorse, in questo momento, nella vana “ricerca di talenti”, poiché, data l’imbarazzante cronica assenza, da troppo tempo sono stati sostituiti da «attori» che impersonano in modo caricaturale lo «stereotipo dell’artista» senza possedere le qualità per esserlo davvero, cioè per realizzare opere immortali come quelle dei nostri avi. Da decenni sono morti gli ultimi umanisti senza aver trasmesso direttamente la loro eredità metodologica a una nuova generazione di umanisti in grado di continuare il loro lavoro. Ora più che mai c’è bisogno di tornare ad ascoltare le loro voci e a studiare la loro opera per poter capire e insegnare «come» realizzare capolavori immortali, come riconoscerli e come godere delle loro qualità.

Questo Ambiente di Studio, Insieme a quello rivolto ai professionisti della narrazione e a coloro che vogliono diventarlo, vuole essere il nostro contributo per formare gli umanisti del futuro.

Per questo Ambiente creeremo e distribuiremo gli strumenti più idonei per far nascere o rinascere interessi per l’arte narrativa.

Il nostro Piano per lo sviluppo dei servizi educativi che intendiamo distribuire online attraverso questo Ambiente tiene anche in particolare considerazione gli utenti più a rischio: i non ancora educati e gli ineducati di ritorno. A tutti gli Educatori che vorranno accompagnarli durante la loro crescita, rivestendo i ruoli di cantastorie, insegnante, maestro, guida, intendiamo offrire gli strumenti più sofisticati che siamo riusciti a realizzare fino ad oggi. In questo modo, attraverso esperienze virtuose, potranno convincere i loro allievi a non accontentarsi di quella cultura di massa che, mentre riempie il tempo libero delle persone, le rende sempre più incapaci di riconoscere e amare l’arte, anche proponendo succedanei dell’arte che contribuiscono a corrompere anziché affinare il gusto.

Dunque, prendendo in considerazione i classici della narrazione che fino al secolo scorso – anche grazie all’interesse dei media per le loro riscritture e messe in scena audiovisive – hanno continuato a diffondersi nel mondo prima che la lettura divenisse una pratica desueta, abbiamo elaborato un Piano di lavoro che non solo aggiungere nuovi Titoli, ma espande anche alcuni a cui in passato non abbiamo potuto dare una degna e più ampia realizzazione.

Molti dei Titoli in programma sono stati oggetto di seminari, lezioni, corsi, studi, sussidi, da noi realizzati in precedenza collaborando con Istituzioni che ancora dedicavano parte del loro budget per formare il pubblico e gli autori, e che sembravano – allora – davvero interessate a fornire agli educatori strumenti adeguati per svolgere meglio il loro lavoro.

Ora potremo far tesoro di tutte quelle esperienze, e farle confluire nei «Sistemi di Studio Reticolare» e negli altri strumenti che nel frattempo abbiamo messo a punto per sfruttare al meglio le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dalla distribuzione online.

Partendo dai Titoli in programma speriamo di poter creare rapidamente degli esempi, dei prototipi che inducano molti altri autori, educatori e utenti ad unirsi a noi in questa impresa tanto difficile quanto, crediamo, necessaria.

Con questo Ambiente di Studio vogliamo offrire, tra l’altro, un servizio innovativo a supporto dell’attività meritoria che svolgono tutti gli Educatori in senso lato, a cominciare dalle famiglie, nei confronti dei loro figli, nipoti, studenti.

Rivolgendoci personalmente ai genitori, ai nonni, agli zii, agli insegnanti abbiamo voluto dedicare loro un ambiente educativo dove, in quanto adulti insoddisfatti sia della loro stessa formazione umanistica sia di quella dei loro cari e allievi potranno prendersi cura sia di se stessi sia di chi ha bisogno del loro aiuto per crescere.

Tra i tanti educatori per passione abbiamo particolarmente a cuore coloro che si impegnano in situazioni critiche per offrire i necessari stimoli e insegnamenti a ragazzi sfortunati che non hanno accanto un adulto disposto, in veste di educatore, a prendersi cura della loro crescita; e, in molti casi, neppure godono di aiuti istituzionali per colmare quel vuoto.

In questa prospettiva educativa in senso lato vogliamo invitare a iscriversi tutti gli Educatori – anche coloro che operano senza un incarico istituzionale – e in particolare coloro che non si accontentano di una scuola «partecipativa» in cui non si insegna a sviluppare l’intelligenza e si umilia la crescita individuale.

Il nostro servizio è stato studiato per offrire soluzioni a coloro che pensano che la programmazione televisiva, i videogiochi e i social network non li aiutino nell’impresa di educare i loro piccoli cari, e anzi vorrebbero riuscire a evitare che essi si perdano nel mare di spazzatura offerto dai massmedia e diventino dipendenti da prodotti fatti per soddisfare istinti e creare automatismi.

Il progetto è nato con l’intento di aiutare tutti gli Educatori – per professione e non – a stimolare e coltivare interessi artistici e scientifici nei loro allievi, affinché essi, fin da piccoli, possano iniziare a conoscere, apprezzare e padroneggiare la «narrazione artistica», accrescendo gradualmente le capacità intellettive necessarie per studiare e fare l’arte con la scienza, per riconoscere e apprezzare un’opera d’arte dispersa tra prodotti senza qualità, e per capire come fare a scoprire gli insegnamenti metodologici e morali in essa racchiusi.

Questo Ambiente di Studio contiene tutti i nostri servizi e prodotti pensati specificamente per uso educativo. Attraverso di essi, diffondendoli tra voi Educatori istituzionali e non, a cominciare dalle famiglie, intendiamo contribuire a:

• far scoprire ai ragazzi il piacere della lettura e della rilettura di capolavori narrativi, coinvolgendoli nell’investigazione dei meccanismi con cui alcuni autori, con i loro capolavori, sono riusciti ad appassionarli; e, di conseguenza, far venir loro voglia di esplorare l’universo della narrazione artistica alla scoperta dei «correlati impliciti», ovvero dei racconti imparentati implicitamente con quelli che li hanno già appassionati;

• valorizzare il patrimonio narrativo umanistico – in ogni forma espressiva – facendone apprezzare la complessità e la bellezza alle nuove generazioni affinché queste ne divengano degne eredi e custodi, preparate a continuare l’opera dei grandi Umanisti;

• introdurre gli educatori e i loro allievi alla scoperta dei «principi universali della narrazione e composizione artistica»;

• formare tutti gli educatori interessati affinché possano collaborare con noi a una grande impresa educativa, volta a favorire la crescita delle nuove generazioni e a mantenere vivo il patrimonio narrativo umanistico;

• dotare gli educatori di strumenti più adeguati per svolgere attività didattiche realmente «interdisciplinari» attraverso lo studio e la pratica della narrazione artistica;

• insegnare agli educatori e ai loro allievi «come» trarre, da capolavori della narrazione per l’infanzia e da archivi inerti e irrelati di risorse relative ad essi, le competenze autoriali racchiuse in ogni scena e in ogni soluzione ideata dagli autori per progettare opere destinate a divenire immortali;

• valorizzare i giacimenti di risorse relative alla narrazione artistica, a cominciare da quella rivolta all’infanzia, come potenziale materia per elaborare nuovi strumenti metodologici e tecnologici; creare nuovi manuali adatti per insegnare a: riconoscere gli insegnamenti metodologici e morali dei maestri della narrazione racchiusi nei loro stessi capolavori; identificare i modelli logici e archetipici condivisi tra opere distanti nel tempo e nello spazio; scoprire i denominatori comuni, cioè i principi narrativi invarianti necessari per poter confrontare le soluzioni varianti elaborate con quei principi dagli stessi autori (e dai loro allievi e maestri) per far funzionare i loro racconti;

• ridare ai capolavori della narrazione artistica in ogni forma espressiva – a cominciare dai classici della narrazione per l’infanzia – edizioni degne e adeguate ai progetti con cui furono ideati e composti dagli stessi autori; contestualmente sviluppare una nuova forma di «edizione educativa» che aggiunga al valore dei testi artistici quello dell’esplicitazione delle «correlazioni interne ed esterne» ad essi, che inviti i giovani lettori a scoprire «la rete delle domande e delle risposte» suscitate in ogni scena dai conflitti morali dei personaggi, e che colleghi «il reticolo delle soluzioni narrative» alle «soluzioni espressive» ideate dall’autore per rappresentarle;

• sperimentare ed esemplificare un nuovo modo di pubblicazione e distribuzione digitale, sia della materia che degli strumenti di studio più efficaci, che comprenda: Racconti, Studi sui racconti, Teorie presupposte negli Studi; a tale scopo realizzare prototipi di “Sistemi di Studio Reticolare” che integrino e correlino tra loro una molteplicità di «Teorie scientifiche» e di «Oggetti di studio», per esplicitare, attraverso «Studi analitici» «multiprospettici» (diverse teorie applicate a un medesimo oggetto di studio, ovvero un medesimo oggetto di studio analizzato da diverse prospettive metodologiche) le «correlazioni interne ed esterne ai racconti», che possono essere riconosciute identificando i «principi, di narrazione e composizione», condivisi e utilizzati dagli autori per elaborare le «soluzioni» con cui essi narrano i loro racconti.

In questo senso si potrebbe intendere questo servizio anche come un modo indiretto per agevolare la complicata transizione dell’Editoria dall’analogico al digitale, mostrando come potrebbe finalmente svilupparsi in modo virtuoso l’Editoria Elettronica, anche e soprattutto quella rivolta al mondo Educational.

Ma questo è anzitutto l’Ambiente ideale che l’istituto ha elaborato in anni pensando a chiunque senta il bisogno di disporre di strumenti conoscitivi più potenti e più adeguati sia per la propria istruzione e formazione, sia per quella dei propri allievi.

Sappiamo che, in veste di genitori o insegnanti, vi siete resi ormai conto di quanto sia diventato difficile far amare ai vostri ragazzi la lettura e in particolare la lettura di opere – come quelle artistiche – che richiedono attenzione e impegno intellettivo. Il nostro servizio nasce anche dalla riflessione che soprattutto i ragazzi leggono sempre di meno; e in particolare, purtroppo, evitano proprio quelle opere che possiedono la ricchezza qualitativa necessaria per sollecitare e soddisfare la crescita dei loro lettori. Per questo il Servizio è pensato anzitutto per favorire la lettura, per dare ai ragazzi – e agli adulti – dei buoni motivi per tornare a leggere, soprattutto quei testi classici che, con i loro impliciti insegnamenti metodologici, etici, e morali, possono aiutarli a crescere.

Conosciamo bene le pseudo-soluzioni che vi sono offerte da chi, indossando il costume del «divulgatore», finge di preoccuparsi della crescita culturale vostra e dei vostri allievi. Esse si basano sul propinarvi sia «succedanei» degli strumenti che vi occorrerebbero per studiare la complessità dei capolavori artistici, sia surrogati dei capolavori stessi. Esse nobilitano, con la promozione dei social media, prodotti senza qualità della cultura di massa; o addirittura riducono e riscrivono (“attualizzando” e “dissacrando”) i capolavori artistici della nostra Civiltà, per renderli apparentemente più avvicinabili da coloro che non possiedono gli strumenti necessari per poterli comprendere e apprezzare pienamente.

Con questo Ambiente educativo noi intendiamo offrirvi un’alternativa alle operazioni «divulgative» (sempre più diffuse attraverso la televisione, l’editoria tradizionale e multimediale, i social media e le piattaforme di contenuti streaming), che da un lato sostituiscono alla «consapevolezza dell’ignoranza» la più gratificante «illusione della conoscenza», e da un altro trasformano magicamente le «incapacità» dei fruitori in «nuovi tipi di capacità» (“altre” o “diverse” capacità), persino certificate dai dispensatori di saperi in pillole.

Noi vogliamo proporvi un modo di avvicinare i vostri ragazzi e voi stessi ai classici della narrazione che non li «riduca» a dei surrogati, ma invece li «riconduca» alle unità narrative e alle regole di narrazione con cui sono fatti; in questo modo potrete fruirli non tutti insieme e senza la necessaria preparazione per affrontarli, ma una scena alla volta, scoprendo e adottando gli strumenti necessari per comprendere ogni segmento (episodio, microracconto) via via preso in esame.

In questo Ambiente educativo non troverete colline rinominate demagogicamente “montagne” per evitarvi spaventi e regalarvi illusioni, ma avrete la possibilità di imparare a scalare picchi sempre più alti, e di scoprire che, con tante scalate, parziali e alla vostra portata, superando ogni volta di un poco i vostri limiti, avrete raggiunto le più alte vette della conoscenza e sarete diventati abili scalatori.

Con il Servizio che abbiamo preparato per voi non vogliamo neppure trascurare ciò di cui i vostri ragazzi cui si nutrono senza una adeguata «dieta» e senza strumenti per discernere la qualità nella quantità. Noi vogliamo arrivare a far loro scoprire di cosa è fatto un capolavoro partendo da opere anche qualitativamente inferiori, che già conoscono, che contengano però, almeno in una scena, uno dei meccanismi che riconosceranno poi, meglio utilizzati, nelle opere artistiche che faremo loro scoprire, amare, e indagare insieme a voi. Qui, infatti, potrete intraprendere, insieme ai vostri ragazzi e con il supporto dei nostri strumenti di studio, viaggi esplorativi senza fine tra racconti di ogni tempo luogo e forma espressiva; potrete confrontare le soluzioni e inseguire le correlazioni implicite tra racconti che conoscete già – e che riscoprirete – e altri che non conoscete ancora ma di cui vi innamorerete e di cui vorrete ricercare ogni vicino o lontano parente. 

Questo Ambiente è il luogo ideale sia per espandere i propri orizzonti conoscitivi sia per acquisire gli strumenti conoscitivi più idonei prima di intraprendere, con la giusta preparazione, nuovi e più ardui viaggi esplorativi. Qui è possibile sia scoprire nuovi interessi, sia ottenere nuovi strumenti per coltivarli.

Abbiamo infatti voluto creare per voi un Ambiente virtuale dove, insieme ai vostri ragazzi, potrete acquisire «nuovi strumenti di studio» e al contempo scoprire «nuovi oggetti di studio». A questo scopo avrete a disposizione oggetti preziosi e rari «da fruire» insieme a strumenti adeguati «per fruirli», cioè per riconoscere e apprezzare le qualità delle opere d’arte che potrete scoprire o riscoprire esplorando i «labirinti narrativi» che metteremo a vostra disposizione.

Questo Ambiente, di lettura e di studio, riunisce in sé il «manuale» con il «libro di lettura», il corso di narrazione con i racconti da leggere, le lezioni di messa in scena da seguire con le messe in scena da vedere.

La «correlazione sistematica» tra le articolazioni (scene, capitoli) degli oggetti di fruizione/studio e le molteplici lezioni correlate a ciascuna articolazione vi consentirà di apprezzare maggiormente gli oggetti grazie agli strumenti progressivamente acquisiti e affinati.

Disponendo innumerevoli risorse e molteplici strumenti conoscitivi per trattarle, potrete realizzare, insieme ai vostri allievi, esperienze interdisciplinari e reticolari di apprendimento molto articolate e coinvolgenti. Qui imparerete e insegnerete come ricavare, dalla rilettura e dallo studio di classici immortali – a partire da quelli rivolti all’infanzia – tutta quella Scienza e quell’Arte che la Scuola per lo più insegna ancora a compartimenti stagni (le Materie o Discipline), di cui a volte insegna la Storia ma non il Metodo, o di cui, in alcuni casi, non si occupa affatto.

In ognuno dei grandi racconti a cui abbiamo deciso di dedicare un «Sentiero Esplorativo» o un «Sistema di Studio Reticolare» sono infatti racchiuse domande e risposte, conflitti morali, ideali umanistici, principi di funzionamento della mente umana, meccanismi alla base delle relazioni e dei conflitti sociali, e non ultimi quei principi universali di indagine scientifica e di narrazione artistica che ogni umanista deve conoscere e saper padroneggiare per poter studiare, creare, e insegnare arte con la scienza.

Noi vogliamo offrirvi la possibilità di imparare e far imparare ad «estrarre» tutti questi insegnamenti anzitutto da quei capolavori della narrazione per l’infanzia pensati – da grandi e lungimiranti autori – per accompagnare i loro lettori per tutta la loro vita.

Così avrete modo di farli ricavare dai vostri stessi allievi, sotto la vostra guida, scoprendo ed esplorando insieme a loro le innumerevoli connessioni implicite, interne ed esterne, che caratterizzano i capolavori artistici, e che diventano visibili solo una volta scoperti i meccanismi, condivisi, di cui sono fatti quei racconti. Una volta scoperti i «denominatori comuni» potrete riconoscere e inseguire – insieme ai vostri allievi – le correlazioni rese esplicite tra i racconti, compiendo appassionanti viaggi esplorativi tra di essi e nella mente di chi li ha creati.

Contro ogni tendenza attuale che scoraggia le nuove generazioni ad intraprendere una «formazione umanistica» per eccellere nell’unico campo in cui il nostro Paese è stato ammirato e invidiato per secoli, noi intendiamo aiutarvi a dare ai vostri ragazzi una reale opportunità per farsi strada, sin da piccoli, nei territori della scienza e dell’arte.

Con il nostro aiuto potrete iniziare a stimolarli in quell’età cruciale in cui la «memoria elaborativa» – come ci ha insegnato il nostro maestro Henri Laborit – può essere messa in moto, allenata e sviluppata organizzando le informazioni in modo scientifico e artistico. Basterà che offriate loro l’opportunità di cogliere gli stimoli provenienti dalle opere dei Maestri, e di acquisire gli strumenti giusti frequentando con voi la nostra Scuola. Qui potranno esercitare le loro capacità elaborative analizzando e ideando complessi intrecci narrativi e ardite composizioni multiespressive che richiederanno e solleciteranno nuove abilità per esplorare, indagare, e narrare.

In questo modo eviterete che la loro intelligenza venga bloccata e atrofizzata dalle soluzioni ludiche che la cultura di massa offre per l’«intrattenimento» di adulti (rimasti bambini) e di bambini (che non diverranno adulti), le quali – al contrario di ciò che noi vi offriamo – innescano e consolidano gli «automatismi», cioè quanto di più lontano da ciò che occorre per imparare a fare arte, scienza, e arte con la scienza.

Qui scoprirete anche come poter utilizzare al meglio le possibilità offerte dal mondo digitale anziché subire gli effetti di quest’ultimo come una realtà esterna in competizione con la Scuola e gli spazi istituzionalmente preposti all’educazione; una realtà in cui i ragazzi «dopo la scuola», ma anche gli adulti «dopo il lavoro» o «in pensione», trovano facili e accattivanti succedanei di quelle informazioni e di quegli stimoli che prima si dovevano cercare con difficoltà nel mondo «reale».

Sapete bene che le informazioni e gli stimoli provenienti dalla Rete e in particolare dai «Social Media», anche se di bassissimo livello culturale, finiscono spesso per apparire, a coloro che li ricevono, più interessanti di quelli che la Scuola e le altre istituzioni educative offrono ai loro discenti (quando, per sopravvivere, non diventano esse stesse complici e spacciatrici della spazzatura della cultura di massa). Questo avviene in tutti i casi in cui le istituzioni educative (a partire dalla famiglia e dalla Scuola) non sono in grado di far apprezzare ai ragazzi la bellezza dei classici della narrazione, e di far ricavare, proprio da essi, tutti quegli insegnamenti metodologici e morali che ogni Società dovrebbe preoccuparsi di trasmettere alle nuove generazioni, anziché lasciare ad affaristi senza scrupoli il compito di «intrattenere» e «addestrare», anziché educare e far crescere, i ragazzi.

Se i prodotti della cultura di massa, dai fumetti ai videogiochi, pur non possedendo le qualità e la complessità dei classici della narrazione, appaiono tuttavia più affascinanti e piacevoli per i potenziali fruitori, è perché essi non richiedono, per apprezzarli, quegli strumenti cognitivi che la Scuola e le famiglie non sono più in grado di offrire ai ragazzi. D’altro canto, se nessuno si occupa più di far loro amare i classici, insegnando come si legge, si studia, e si crea un capolavoro della narrazione, non si possono di certo colpevolizzare i ragazzi quando rifiutano capolavori che richiedono, per apprezzarli, capacità che loro non possiedono. Ma non si possono neppure colpevolizzare le Famiglie o le Scuole, abbandonate da tempo a una impreparazione, di cui soffrono esse stesse, che le rende ormai inidonee a educare le nuove generazioni allo sviluppo e all’impiego dell’intelligenza in attività scientifiche e artistiche.

Con queste premesse non vogliamo, anche noi, delegare il compito educativo a quel mondo esterno sempre pronto a offrire intrattenimento-stordimento anti-stress, e indottrinamento ideologico. Noi vogliamo affiancarci a voi Educatori per vocazione, a cominciare da voi famiglie, per darvi ciò di cui avete bisogno per vincere la difficile partita contro l’accattivante ma alienante “Paese dei Balocchi” da cui i vostri ragazzi potrebbero diventare o sono già diventati dipendenti.

I «Labirinti Narrativi» delle nostre «Edizioni Reticolari» e i «Sentieri Esplorativi» dei nostri «Sistemi di Studio» sono pensati non per opporre lo studio al divertimento o per camuffarlo da divertimento con formule fallimentari come “edutainment”, ma per dare a voi stessi il modo di scoprire per primi, e poi insieme ai vostri ragazzi, il piacere di indagare, congetturare, ipotizzare, risolvere enigmi e scoprire legami insospettati tra racconti; un piacere che è riservato a chi impara a fare e studiare arte con la scienza, applicando e stimolando la mente su oggetti che divengono sempre più affascinanti via via che li si conosce osservandoli da nuovi punti di vista.

Se arriveremo, insieme, a far amare ai vostri ragazzi i classici della narrazione, allora, indirettamente, riusciremo ad evitare che ad essi si sostituiscano dei succedanei inadeguati, e che il gusto dei ragazzi, anziché affinarsi con gli anni, finisca per abbrutirsi appiattito dalla cultura di massa.

Con questo servizio noi vogliamo contribuire a ricreare, a livello educativo, quella continuità che si è spezzata tra il mondo presente e la tradizione umanistica, tra la cultura popolare e l’arte, tra l’arte e scienza, affinché si possa superare quella artificiosa opposizione – creata dal mondo contemporaneo – tra la degradante cultura di massa, a disposizione di tutti, e la più raffinata cultura artistica, a disposizione solo dei pochi fortunati che hanno famiglie o insegnanti preparati che li aiutino a scoprirla e ad amarla.

Vogliamo fare in modo che la vera formazione umanistica – insieme artistica, scientifica e tecnologica – ritorni a far parte dell’educazione di tutti i ragazzi fin dall’età prescolare. Ma possiamo riuscirci solo con l’aiuto di voi Educatori, che negli ultimi decenni avete sperimentato in prima persona come si vive senza di essa.

La vostra impresa è anche la nostra impresa. La nostra Scuola e questo Ambiente in particolare sono sicuramente per noi il maggiore investimento e la scommessa più impegnativa tra tutti i nostri progetti, perché riteniamo che per arrivare a formare nuovi narratori, compositori, autori interessati e motivati ad apprendere tutto quello che occorre per diventare dei bravi professionisti della narrazione (cantastorie, scrittori, sceneggiatori, librettisti, registi etc.) occorra anzitutto creare le fondamenta, le premesse, i presupposti, anche affinché qualcuno dei vostri allievi possa giungere a nutrire reali ambizioni artistiche.

Questo servizio educativo è per noi il progetto più urgente da attuare – insieme a voi – per poter ripartire, per tornare a seminare e creare le condizioni indispensabili per formare nuovi umanisti, per far nascere e formare una generazione di veri nuovi talenti, dal momento che, senza adeguati insegnamenti da parte dei maestri, essi non possono essere già nati e quindi non possono essere semplicemente «scoperti» in un illusorio “talent show”.

Per queste ragioni abbiamo deciso di investire la maggior parte delle nostre limitate risorse ed energie proprio nella realizzazione di questo Ambiente di Studio, e di offrirvelo senza far gravare su di voi tutte le spese che esso richiede per renderlo sempre più ricco e attraente. Ciò che vi chiediamo è soprattutto di contribuire a diffonderne la conoscenza e di impegnarvi ad usarlo con ogni ragazzo di cui potrete prendervi cura. Vogliamo farvi capire, con l’esempio, quanto ci sentiamo coinvolti in questa impresa, per convincervi a stare al nostro fianco e rendere questo Ambiente sempre più articolato e più efficace come nuovo strumento educativo.

Come forse avrete già letto, l’accesso a questo Ambiente è particolarmente consigliato a chi tra di voi abbia a cuore il futuro, la crescita, l’educazione di uno o più allievi di cui già si occupa o intende occuparsi di persona: figli, nipoti, studenti, ma anche quanti non hanno la fortuna di avere accanto almeno un adulto che si prenda cura di loro quotidianamente, per poter crescere sereni.

Tutto il nostro supporto andrà sempre a chiunque abbia intenzione di prendersi cura di ragazzi in situazioni critiche, senza cure adeguate da parte della famiglia o delle Istituzioni che dovrebbero occuparsene. La nostra Scuola sarà sempre la loro Scuola, aperta e accogliente.

Grazie alla formazione e agli strumenti che avrete a disposizione in questo Ambiente di Studio potrete far loro scoprire la ricchezza del patrimonio narrativo umanistico, e, soprattutto, far loro acquisire le capacità necessarie per poterla apprezzare pienamente.

Dal punto di vista operativo sono poche, ma necessarie, le condizioni per ottenere e mantenere il privilegio di utilizzare – esclusivamente a scopo educativo e non profit – gli «Strumenti» e le «Risorse» della nostra Scuola anche con utenti esterni.

Se nell’iscrivervi a questo Ambiente della nostra Scuola vi qualificherete come Educatori otterrete il nostro supporto formativo e la nostra assistenza per realizzare, con la nostra collaborazione, piani di attività educativa con i vostri utenti. In quanto educatori vi metteremo a disposizione risorse e lezioni specifiche per aiutarvi a svolgere un’attività didattica con i vostri allievi e ad esplorare l’universo delle opere correlate a e prese in esame da i nostri Sentieri Esplorativi e Sistemi di Studio Reticolare.

Per poter usufruire di questi servizi specifici in veste di «educatori» non dovete far altro che compilare il nostro «form per educatori», indicando il vostro nome, la vostra qualifica, il vostro ruolo, e soprattutto quali sono i soggetti di cui volete occuparvi, o di cui vi state già occupando, per professione o anche solo per passione. È indispensabile che ci inviate questi dati, per consentirci di valutare se la vostra candidatura è giustificata, se avete i requisiti necessari per far parte della nostra Comunità di Educatori, e per aiutarci a diffondere i nostri strumenti nel mondo, offrendoli anzitutto ai più giovani, ai più disagiati, ai più meritevoli.

Ma non preoccupatevi; a noi basta che abbiate voglia di assumere i panni di un «cantastorie» del presente e del futuro, e che desideriate raccontare belle storie a un bimbo o a chi necessita delle vostre cure, dandogli modo di scoprire o di tornare a scoprire i racconti per l’infanzia e nello stesso tempo di apprendere come sono fatti, come fanno a funzionare così bene per riuscire ad appassionare e ispirare tanti lettori/spettatori.

Tanto meglio se avete già la fortuna di rivestire un ruolo istituzionale che vi richiede – oltre che vi consente – di realizzare questa impresa e di essere pagati per farlo, anziché dover svolgere un altro lavoro per sopravvivere, e poi dover trovare il tempo per praticare una così bella e nobile attività, quale l’educazione di un allievo desideroso di imparare.

Aderendo a questa nostra Offerta Educativa avrete la possibilità di accedere anche alle risorse dell’Edumediateca Online. L’Edumediateca è infatti pensata come un’ampia Library di risorse correlate ai nostri strumenti di studio riservati ai ragazzi e agli Educatori che se ne prendono cura.

Per aiutarvi a svolgere meglio il ruolo di Educatori troverete in questo Ambiente di Studio Educativo anche gli strumenti più adatti per la vostra formazione. Attraverso i nostri «Cicli di Lezioni» avrete modo di formarvi apprendendo tutto quel che non sapete già riguardo ai «modi» con cui funzionano i racconti, ai «modi» con cui possono essere ricavati dai racconti stessi i meccanismi di funzionamento, ai «modi» con cui possono essere scoperte, inseguite e rappresentate le correlazioni tra racconti in base ai meccanismi da essi condivisi.  Imparerete anche «come» valorizzare le competenze e le conoscenze già acquisite – da voi e da i vostri allievi – in modo da essere in grado voi stessi di espandere e implementare i nostri “Sentieri Esplorativi” e le nostre “Lezioni Analitiche”, ricavandone stimoli per ulteriori «viaggi conoscitivi» tra innumerevoli racconti.

Senza uscire da questo Ambiente imparerete un metodo di studio e di educazione che si basa sul narrare e insieme sul «metanarrare», cioè sul raccontare storie e al contempo raccontare come esse sono fatte, rispondendo alle tante domande metodologiche, etiche e morali (i tanti «perché?» ) stimolate dai racconti artistici nella mente degli ascoltatori. Imparerete anche a non perdere ma anzi a sfruttare ogni opportunità conoscitiva offerta dai racconti artistici per compiere, con i vostri allievi, indagini interdisciplinari e viaggi esplorativi intertestuali senza fine. In quei viaggi senza fine ogni nuova competenza e conoscenza potrà essere ricavata proprio da quei racconti complessi che costituiscono gli oggetti ideali per esercitare e sviluppare capacità elaborative e applicarle nella ricerca, nella comparazione e nello studio di ulteriori racconti imparentati con essi.

Da parte nostra faremo in modo che questo Ambiente di Studio si arricchisca periodicamente di nuovi titoli, o meglio di nuovi «Sistemi di Lettura e Studio Reticolare», dal momento che – come forse avrete già capito – non avrete accesso a tanti oggetti e strumenti di studio separati e slegati tra loro. Ogni Sistema vi inviterà a prendere in esame le tante «componenti» di un medesimo ambiente «labirintico» – di fruizione, di studio, di formazione – dedicato ad un racconto classico immortale. Percorrendo il Labirinto potrete esplorare le correlazioni tra quel racconto e innumerevoli altri racconti correlabili e correlati in base ai medesimi «principi universali di narrazione e composizione», che insieme ai vostri allievi imparerete a padroneggiare, e a riconoscerne, nei racconti stessi, le più raffinate applicazioni.

Il nostro intento è quello di mettervi a disposizione, in prospettiva, numerosi Sistemi, e consentirvi così di saltare voi stessi dall’uno all’altro cogliendo le correlazioni implicite ed esplicite tra i racconti e tra i Sistemi stessi. In questo modo potrete muovervi insieme ai vostri allievi per arricchire le vostre conoscenze e affinare le vostre competenze, cominciando con lo scoprire di cosa è fatto (principi e soluzioni di validità «generale») un primo piccolo racconto (un oggetto «particolare»), e poi imparando ad applicare ad ulteriori racconti (altri oggetti «particolari») tutto quello che avrete appreso. E via via che affinerete i vostri strumenti conoscitivi, con l’aiuto dei nostri Sistemi, avrete modo non solo di applicarli a nuovi oggetti, di incontrare e apprezzare nuovi racconti, ma anche di scoprire e padroneggiare nuove prospettive metodologiche per osservarli.

In questo Ambiente di Lettura e Rilettura, di «Studio a più livelli e da più prospettive di oggetti complessi quali sono i Racconti Artistici», voi da soli o insieme ai vostri eventuali allievi, potrete affinare e alimentare il gusto, e via via che diventerete più esigenti, troverete nuovi oggetti sempre più complessi e più adeguati alle nuove ambizioni, ai quali potrete applicare le capacità analitiche che avrete acquisito per poterli comprendere e per poter soddisfare, con essi, il gusto ulteriormente affinato.

Noi contiamo su di voi per fare di questo Ambiente di Studio un modello educativo e un presidio per quanti – come voi – cercano e non trovano strumenti e risorse per prendersi cura adeguatamente della crescita dei propri cari e allievi. Ricordatevi che per mantenere il privilegio di far parte della nostra Comunità di Educatori non dovrete far altro che continuare ad esercitare il ruolo richiesto nel prendervi cura dell’educazione di nuovi allievi.

Questa attività avrà bisogno dei vostri feedback per potersi sviluppare. Le vostre esperienze ci aiuteranno a migliorare i nostri Sistemi di Studio. Le vostre richieste ci stimoleranno a implementare i Sistemi esistenti a svilupparli di nuovi.

Mettendoci a parte delle esperienze compiute e dei risultati ottenuti, ci consentirete da un lato di perfezionare la nostra Offerta, dall’altro di continuare a supportare la vostra attività e di premiare il vostro impegno nel diffondere il servizio da noi creato … per voi.

Se volete usufruire di tutti i Sistemi presenti in questo Ambiente di Studio – anziché delle sole parti da noi presentate nell’Ambiente aperto a tutti gli Osservatori (L’Ambiente introduttivo a “La Scienza Segreta dell’Arte Narrativa”), aderite alla nostra Offerta Educativa e aiutateci a renderla sempre più ricca e articolata.

In questo modo potrete anche contribuire, sia pure in piccolissima parte, alle spese da noi sostenute – senza alcun aiuto istituzionale – per mettervi a disposizione tutti gli strumenti che intendiamo continuare a realizzare, e tutte le risorse che intendiamo continuare a raccogliere. Con il vostro aiuto vogliamo fare di questo Ambiente un luogo esemplare, dove potrete crescere voi stessi e far crescere i vostri ragazzi insegnando loro come si fa l’arte con la scienza.

Qui potrete scoprire anche ulteriori modi per affiancarvi a noi in questa nobile impresa, come ad esempio offrirci la vostra collaborazione esterna allo sviluppo tecnologico dei Sistemi, alla loro traduzione in altre lingue, o alla loro diffusione. Qualunque vostro aiuto sarà molto gradito, e per ringraziarvi vi daremo accesso completo a tutti i servizi e prodotti che realizzeremo per questo Ambiente di Studio.